Sono due i giornalisti che la Procura di Genova considera persone offese nel fascicolo d’indagine aperto dopo la manifestazione di Sestri Ponente di lunedì scorso, durante la quale alcuni partecipanti si sarebbero allontanati dal corteo per avvicinarsi agli operatori dell’informazione impegnati a documentare gli eventi.
Nei giorni scorsi è già stata notificata una prima denuncia a un cinquantenne, accusato di violenza privata aggravata dal fatto di essere stata commessa nel corso di una pubblica manifestazione. Secondo quanto ricostruito dalla Digos, l’uomo avrebbe raggiunto alcuni giornalisti in piazza Baracca, luogo in cui si erano registrati i momenti di maggiore tensione, e avrebbe colpito i telefoni cellulari utilizzati per le riprese, facendoli cadere a terra nel tentativo di interrompere la documentazione video della protesta.
Sempre secondo gli investigatori, il cinquantenne avrebbe inoltre sottratto il cellulare a uno dei cronisti, trattenendolo per circa un’ora prima della restituzione. Per questo motivo potrebbe arrivare una seconda contestazione per violenza privata ai danni di un altro giornalista.
Nel corso della manifestazione sarebbero state numerose anche le minacce rivolte ad altri operatori dell’informazione presenti sul posto. Gli investigatori stanno ora esaminando i filmati realizzati dai giornalisti coinvolti, ma anche quelli registrati dai cittadini presenti, per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali altri responsabili delle aggressioni.
I possibili provvedimenti, tuttavia, potrebbero non riguardare soltanto gli autori dei comportamenti violenti nei confronti dei cronisti. È infatti al vaglio anche l’ipotesi che alcuni partecipanti al corteo organizzato dall’Anpi possano essere destinatari delle sanzioni previste dal nuovo decreto Sicurezza nel caso in cui siano state violate le prescrizioni relative all’itinerario o alle limitazioni imposte alle manifestazioni pubbliche.
Domani è atteso il comizio di Roberto Vannacci ad Albaro e sono previste le due contromanifestazioni annunciate. La situazione resta monitorata dalle forze dell’ordine, che stanno predisponendo le misure necessarie per garantire lo svolgimento degli appuntamenti senza ulteriori tensioni.












