Il Nazionale

Cronaca | 09 luglio 2026, 20:30

Corruzione e traffico di influenze illecite: l'indagine a Ceriale e Albenga parte dall'esposto di un dipendente di una ditta di costruzioni

L'inchiesta ipotizza corruzione, traffico di influenze illecite e turbata libertà degli incanti. Al centro alcune pratiche edilizie, l'affidamento della Tesoreria e una pratica di occupazione di suolo demaniale ad Albenga. Sei gli indagati, perquisizioni negli uffici e nelle case

Corruzione e traffico di influenze illecite: l'indagine a Ceriale e Albenga parte dall'esposto di un dipendente di una ditta di costruzioni

Un esposto in Procura di un dipendente di una società di costruzioni e ristrutturazioni edili di Ceriale.

Da lì è scattata l'indagine della guardia di finanza nei confronti del sindaco Marinella Fasano. Il lavoratore avrebbe infatti denunciato che la prima cittadina cerialese avrebbe fatto rimuovere un verbale di sanzione amministrativa elevato dalla polizia locale nei confronti della società e per eliminare la sanzione Fasano avrebbe preteso la ristrutturazione di una propria abitazione.

Partita l'attività dei finanzieri tramite le intercettazioni telefoniche è anche emerso che il servizio di Tesoreria del comune di Ceriale era stato affidato a una banca di Alassio pretendendo da parte del Sindaco che la stessa filiale avesse per lei condizioni di favore e che non venisse mai segnalata. Falsando così di fatto la gara d'appalto.

Oltre a Fasano sarebbero indagati anche il direttore della banca e l'architetto Nicola Podio, attuale consigliere comunale di minoranza ad Albenga ed ex candidato sindaco. Podio avrebbe fatto da tramite tra la ditta di costruzioni e il Sindaco. Con progetti da lui presentati che venivano approvati dal Comune.

In totale sarebbero quindi sei i soggetti iscritti nel registro degli indagati (oltre a Fasano e Podio e il direttore della banca di Alassio anche due dipendenti dei comuni di Ceriale e Albenga e pare anche l'imprenditore della società edilizia) e colpiti dal provvedimento di sequestro e di perquisizione e due le società oggetto di perquisizioni. Le accuse sarebbero di presunta corruzione, traffico di influenze illecite e turbata libertà degli incanti.

Il blitz della Finanza era scattato questa mattina nei palazzi comunali di Albenga e Ceriale. Fin dalle prime ore della giornata, i militari del Comando Provinciale di Savona, compagnia di Albenga, hanno eseguito un decreto di perquisizione finalizzato all'acquisizione e al sequestro di documentazione amministrativa di varia natura.

Le Fiamme Gialle non si sono limitate agli uffici comunali: perquisizioni e sequestri sono stati effettuati anche nelle abitazioni di Fasano e Podio.

L'attività investigativa, coordinata dalla Procura di Savona, si inserisce nell'ambito di un procedimento che si trova nella fase delle indagini preliminari e che, come precisato dagli stessi inquirenti, richiede ulteriori indispensabili approfondimenti.

Allo stato, l'ipotesi investigativa (che dovrà essere sottoposta alle necessarie verifiche e ai conseguenti riscontri) riguarda presunte irregolarità nell'iter di alcune pratiche edilizie e nella procedura per l'affidamento del servizio di Tesoreria del Comune di Ceriale, oltre a una singola pratica relativa all'occupazione di suolo demaniale presso il Comune di Albenga.

"L'acquisizione di documentazione si è resa necessaria per valutare l'eventuale fondatezza dell'ipotesi investigativa, in ottemperanza al principio dell'obbligatorietà dell'azione penale, e non comporta alcuna affermazione di responsabilità" ha dichiarato il procuratore capo della Repubblica Ubaldo Pelosi.

La documentazione acquisita, ha precisato anche il procuratore, dovrà essere oggetto di attento studio ed esame e "solo all'esito di tali complessi accertamenti potranno essere assunte le determinazioni del caso, ai fini dell'eventuale prosecuzione delle indagini ovvero dell'archiviazione del procedimento".

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