È stato interrogato ieri dal Pubblico Ministero e oggi ha risposto alle domande del Giudice per le Indagini Preliminari ammettendo i fatti e facendo emergere nuovi elementi sul drammatico accaduto al Prolungamento di Savona che ha portato alla morte del 36enne Yassine Mirinoui.
Il Gip del Tribunale di Milano oltre a convalidare l'arresto confermerà la custodia cautelare in carcere per il 52enne Renato Mastroianni che in entrambi gli interrogatori ha ammesso di aver colpito la vittima con una coltellata nella spiaggia libera sottostante Piazzale Eroe dei Due Mondi, di essersi pentito quando ha saputo che era morto ma che tra di loro, entrambi senza fissa dimora, si era verificata una discussione in spiaggia. Non però per problematiche legate agli spazi sul litorale.
Mastroianni avrebbe infatti specificato di aver toccato gli oggetti di Mirinioui tra cui il portafoglio (erano vicini sulla spiaggia.ndr) mentre lui si era allontanato e che lo stesso dopo essersene accorto lo avrebbe minacciato. Da lì poi la discussione sarebbe degenerata e lo ha colpito al basso ventre. Scappando lungo il litorale facendo perdere le sue tracce e prendendo poi un treno in direzione di Milano.
La fuga si era conclusa nel quartiere di Lambrate, dove l'uomo aveva contattato telefonicamente la Questura di Savona manifestando la volontà di costituirsi.
Gli operatori lo avevano mantenuto al telefono fino all'arrivo delle Volanti della Questura di Milano, che lo avevano rintracciato e bloccato. Con sè aveva ancora il coltello nel proprio zaino utilizzato per colpire il 36enne.
Successivamente i Carabinieri del Comando provinciale di Savona avevano raggiunto Milano per notificare il provvedimento di fermo insieme al personale della Squadra Mobile. Al termine delle formalità, il 52enne era stato trasferito nel carcere di San Vittore.
Il fascicolo sarà trasmesso per competenza territoriale alla Procura di Savona, al Pubblico Ministero Luca Traversa.
Mirinoui era accampato con una tenda rossa sulla spiaggia da qualche giorno e in quei drammatici momenti si era trascinato agonizzante e sanguinante sulle scale fino al piazzale.
Un testimone aveva poi chiamato i soccorsi che erano immediatamente intervenuti con un'ambulanza della Croce Bianca e l'automedica del 118.
Dopo essere stato stabilizzato e intubato (aveva avuto anche un arresto cardiaco) era stato trasportato in codice rosso all'ospedale San Paolo di Savona. Dove è deceduto nella notte tra domenica e lunedì.
Domani verrà effettuata l'autopsia dal medico legale Martina Drommi.


