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Politica | 08 luglio 2026, 08:00

Oculistica al Micone di Sestri Ponente, Nicolò: “Nessun depotenziamento, arriverà un nuovo primario”

L’assessore alla Sanità su sale operatorie e liste d’attesa: “C’è stata una leggera diminuzione per temporanea carenza di personale, ma l’attività chirurgica continuerà: i 4 interventi sospesi saranno riprogrammati”. L'opposizione: “Struttura prestigiosa, servono garanzie per pazienti e interventi”

Oculistica al Micone di Sestri Ponente, Nicolò: “Nessun depotenziamento, arriverà un nuovo primario”

Nessun depotenziamento dell’Oculistica dell’ospedale Antero Micone di Sestri Ponente. La Regione conferma la volontà di mantenere e rilanciare l’attività della struttura, con la nomina di un nuovo primario dopo il pensionamento dell’attuale responsabile e la riprogrammazione delle sedute chirurgiche annullate nelle ultime settimane per una temporanea carenza di personale. È quanto ha assicurato in consiglio regionale l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, rispondendo alle interrogazioni presentate da Partito Democratico, Lista Orlando Presidente e Movimento 5 Stelle sulla riduzione dell’attività chirurgica oculistica e sul possibile aumento delle liste d’attesa.

Il tema riguarda in particolare gli interventi programmati di cataratta, attività per cui il Micone è considerato da anni un punto di riferimento nel panorama sanitario ligure. Le opposizioni avevano chiesto chiarimenti dopo le segnalazioni su una presunta riduzione delle sale operatorie, il rinvio di alcuni interventi già programmati e il rischio di un allungamento dei tempi di attesa, già stimati in diversi mesi.

Nicolò, che è anche medico oculista, ha respinto l’ipotesi di un ridimensionamento della struttura. “Sentire quello che dite per me è un colpo al cuore”, ha detto l’assessore. “Non ho, né come assessore né come oculista, nessun sentimento negativo o volontà di depotenziare l’Oculistica del Micone. C’è chi addirittura parlava di chiusura, ma non è così”.

L’assessore ha spiegato che, al contrario, la Regione intende garantire continuità alla guida della struttura. “C’è chi voleva chiudere l’unità operativa non appena il primario fosse andato in pensione, ma non ero certo io”, ha aggiunto. “In molti speravano che io non decidessi di bandire un nuovo primario dopo il pensionamento, invece ci sarà un nuovo primario, come è giusto che sia. Sarebbe impensabile non continuare l’attività oculistica al Micone”.

Nicolò ha rivendicato il ruolo storico del reparto, in particolare sul fronte della chirurgia della cataratta. “L’ospedale si è sempre dedicato per l’80 per cento dell’attività chirurgica alla chirurgia della cataratta e io pretenderò che si continui così”, ha affermato.

Secondo l’assessore, nelle ultime settimane si è verificata una riduzione limitata e temporanea dell’attività chirurgica, dovuta a carenze di organico e assenze all’interno dell’unità operativa. “C’è stata una leggera diminuzione della sala operatoria, ma non per dire all’Oculistica di non fare niente: è legata a una transitoria e temporanea carenza di personale”, ha spiegato. “C’è una graduatoria, qualcuno è stato chiamato ma non è venuto, e si proseguirà nella graduatoria”.

L’arrivo del nuovo primario, secondo Nicolò, sarà decisivo per ridefinire l’organizzazione della struttura. “L’attesa del nuovo primario è fondamentale. Immagino che a settembre ci sarà e sarà lui la guida, colui che ridisegnerà la struttura oculistica del Micone”, ha detto. “Non c’è nessun tipo di intenzione di depotenziarla”.

L’assessore ha poi chiarito il dato sulle sedute annullate. “Ci sono state quattro sedute annullate per un’assenza del personale medico, ma sono già state riprogrammate e i pazienti sono stati richiamati”, ha precisato. “È chiaro che a voi arrivano tutta una serie di rimostranze e segnalazioni, più o meno strumentali. È normale ed è giusto che io risponda, vista anche la mia competenza da medico e oculista”.

Le interrogazioni erano state presentate da più gruppi di opposizione. Il Partito Democratico, con un atto firmato da Federico Romeo, Armando Sanna, Roberto Arboscello, Carola Baruzzo, Simone D’Angelo, Enrico Ioculano, Davide Natale, Andrea Orlando e Katia Piccardo, chiedeva se corrispondesse al vero l’intenzione della direzione sanitaria di ridurre del 50 per cento l’attività delle sale operatorie di Oculistica presso l’ospedale di Sestri Ponente e quale impatto tale scelta avrebbe potuto avere sulle liste d’attesa, in particolare per gli interventi di cataratta.

Nel testo veniva segnalato che la riduzione dell’attività operatoria sarebbe stata motivata dalla necessità di destinare personale medico oculistico agli ambulatori Cup per l’effettuazione di visite specialistiche, a causa della carenza di medici negli ambulatori territoriali. Una scelta che, secondo i consiglieri, avrebbe rischiato di rallentare ulteriormente gli interventi chirurgici programmati.

Anche Gianni Pastorino, del gruppo Andrea Orlando Presidente, aveva chiesto chiarimenti sulla piena operatività delle sale operatorie, ricordando il ruolo di eccellenza dell’Oculistica del Micone. Nell’interrogazione si faceva riferimento alla destinazione di alcune sale ad attività ambulatoriali generali con accesso tramite Cup e al rinvio, nella prima settimana, di circa 40 interventi chirurgici già programmati. Veniva inoltre evidenziato il rischio di una riduzione della capacità di effettuare interventi in elezione e di un conseguente aumento del ricorso alle strutture private.

Sul tema è intervenuto anche Stefano Giordano del Movimento 5 Stelle, chiedendo dati sull’attività chirurgica oculistica prima e dopo la rimodulazione e misure per evitare ricadute sulle liste d’attesa. Nell’atto veniva ricordato come l’Oculistica del Micone rappresenti un punto di riferimento per il Ponente genovese e per una popolazione con una forte presenza di pazienti anziani e fragili.

Dopo la risposta dell’assessore, Romeo e Pastorino hanno respinto l’idea di una strumentalizzazione del tema, sottolineando di aver posto una questione concreta legata alla tenuta del servizio. “Non è una strumentalizzazione, si sollecitano risposte”, hanno osservato, accogliendo positivamente il chiarimento sul numero limitato di sedute saltate. “Bene che siano solo quattro interventi saltati e non di più. L’importante è che una struttura prestigiosa sia coperta e continui a lavorare”.

Giordano ha parlato di una rassicurazione importante, ma ha richiamato le difficoltà complessive del sistema. “Mentre ascoltavo le sue parole, con la sensibilità umana dovuta, mi sento in obbligo di evidenziare un sistema che sta rincorrendo in modo disarticolato i cittadini in attesa di un intervento oculistico”, ha detto. “L’Oculistica rappresenta un ramo in grave affanno rispetto ad altri settori”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha poi posto anche un tema di comunicazione verso i pazienti, spesso anziani. “Sarebbe bello che le comunicazioni avvenissero con modalità più consone”, ha aggiunto. “Capisco lo stato di emergenza dal punto di vista sanitario, ma una persona anziana non può tenere il telefono acceso fino a sera”.

F.A

In Breve