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Politica | 06 luglio 2026, 09:43

Governance poll 2026, ottima crescita per Cirio (quarto tra i governatori) mentre Rasero 'inciampa' tra i sindaci (-7,7%)

Il governatore tallona i leader nazionali in termini di gradimento, mentre il primo cittadino ormai verso fine mandato fa registrare un rilevante calo di fiducia

Governance poll 2026, ottima crescita per Cirio (quarto tra i governatori) mentre Rasero 'inciampa' tra i sindaci (-7,7%)

L’edizione 2026 del Governance Poll, la storica indagine sul gradimento degli amministratori locali realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, offre una fotografia nitida delle preferenze politiche e del consenso in Italia. L'analisi di quest'anno evidenzia trend significativi a livello nazionale, incoronando sul podio dei presidenti di Regione più amati Antonio Decaro per la Puglia con il 66% dei consensi, seguito da Alberto Stefani del Veneto al 65% e da Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia al 64%. Al contrario, la parte bassa della classifica dei governatori vede Marco Bucci della Liguria al 45%, mentre chiudono a pari merito all'ultimo posto, con il 42%, Francesco Roberti del Molise e Francesco Rocca del Lazio.

Sul fronte dei sindaci dei comuni capoluogo, la prima cittadina di Firenze, Sara Funaro, conquista la vetta assoluta con un netto 68.5% di gradimento. Alle sue spalle si piazzano Marco Fioravanti di Ascoli Piceno con il 65% e Gaetano Manfredi di Napoli con il 63.5%. Nelle retrovie della graduatoria dei primi cittadini si trovano invece Damiano Tommasi di Verona e Franz Caruso di Cosenza, entrambi fermi al 46%, precedendo l'ultimo in classifica, Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani che si attesta al 38%.

Il Piemonte premia Alberto Cirio

Nell'ambito di questo scenario, la Regione Piemonte fa registrare una performance particolarmente solida. Il governatore Alberto Cirio si posiziona infatti al quarto posto della classifica generale, con un ottimo 60% di consensi, dividendo il gradino del podio allargato con il collega calabrese Roberto Occhiuto.

Per Cirio si tratta di un risultato eccellente non solo in termini assoluti, ma anche nel confronto diretto con il passato istituzionale: rispetto al giorno della sua elezione, quando aveva ottenuto il 56.1%, il presidente piemontese mette a segno una crescita del 3.9%. Questo incremento rappresenta il secondo miglior balzo in avanti d'Italia in termini di recupero del consenso rispetto al voto, superato esclusivamente dal siciliano Renato Schifani, capace di guadagnare ben 13.9 punti percentuali.

La frenata di Maurizio Rasero ad Asti

Di segno decisamente opposto è invece il bilancio che emerge guardando alla classifica dei primi cittadini, in cui si registra una evidente flessione nel gradimento del sindaco di Asti Maurizio Rasero, recentemente nominato anche presidente della Banca di Asti, che si trova infatti a occupare l'ottantesima posizione della graduatoria nazionale dei sindaci, fermandosi a un livello di gradimento del 48% a fronte del 55,7% che nel 2022 lo aveva visto trionfalmente rieletto al primo turno. 

Pertanto il leader della coalizione di centro-destra fa registrare un calo del 7.7%, dato che si presta anche a letture in ottica di ormai imminente campagna elettorale per le Amministrative. Alle quali, lo ricordiamo per completezza d'informazione, l'attuale sindaco non potrà figurare tra i candidati alla poltrona di primo cittadino avendo esaurito i due mandati previsti dalla legge. 

Redazione

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