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Politica | 04 luglio 2026, 13:21

Ciclabile del Ponente, Marco Scajola rilancia: “Il tratto Ospedaletti-Ventimiglia si farà”. Ma serve lo spostamento della ferrovia

Dopo l'inaugurazione del tratto restaurato di Ospedaletti, l'assessore regionale conferma che sono in corso gli studi tecnici per completare il collegamento fino al confine con la Francia. Sullo sfondo resta il progetto di arretramento della linea ferroviaria.

Ciclabile del Ponente, Marco Scajola rilancia: “Il tratto Ospedaletti-Ventimiglia si farà”. Ma serve lo spostamento della ferrovia

La Ciclabile del Ponente Ligure guarda ancora una volta verso il suo ultimo grande obiettivo: collegare Ospedaletti a Ventimiglia, completando un itinerario continuo lungo la costa fino al confine con la Francia. Un progetto atteso da anni, che torna d'attualità dopo l'inaugurazione del nuovo tratto completamente restaurato di Ospedaletti. Proprio a margine della cerimonia abbiamo chiesto all'assessore regionale Marco Scajola quali siano le intenzioni della Regione Liguria per colmare quello che oggi rappresenta l'unico vero "vuoto" della pista ciclabile del Ponente.

Attualmente il percorso ciclabile consente di attraversare gran parte della Riviera di Ponente, ma tra Ospedaletti e Ventimiglia manca ancora il collegamento, un tratto strategico sia per i residenti sia per il turismo internazionale, soprattutto in prospettiva di una continuità con la rete ciclabile francese. Scajola conferma che il dossier è aperto e che gli uffici regionali stanno lavorando per individuare una soluzione: «Anche quello è un tema sul quale stiamo lavorando. I nostri tecnici stanno lavorando alacremente. Ci sono delle problematiche tecniche, ma c'erano anche, se vi ricordate, sul tratto Imperia-Diano Marina, dove era difficile trovare il passaggio e poi si sono risolte», spiega l'assessore. Un messaggio di fiducia, accompagnato dalla convinzione che anche questa volta si possa arrivare a una soluzione: «I tecnici ci forniranno presto delle soluzioni. Noi siamo ottimisti che si possa risolvere in un tempo ragionevole. Le risorse per fare i lavori ci sono, serve un aggiustamento tecnico, ma la pista deve essere una pista unica e bisogna trovare le soluzioni. Già in passato abbiamo avuto problemi simili e dovremo lavorare per superarli».

Il nodo resta la ferrovia

Il principale ostacolo alla prosecuzione della ciclabile è rappresentato dall'attuale tracciato ferroviario, che tra Ospedaletti e Ventimiglia corre ancora a ridosso del mare, impedendo di recuperare il sedime dell'ex linea ferroviaria come avvenuto nei tratti già realizzati. Per questo motivo la domanda inevitabile riguarda il progetto, di cui si discute da anni, di spostare la ferrovia a monte. Anche su questo punto Scajola non lascia spazio a dubbi:  «Assolutamente c'è l'idea che la ferrovia possa essere spostata a monte. È un'idea globale perché lo stiamo facendo un po' in tutta la Liguria», afferma. L'assessore richiama quindi altri interventi infrastrutturali già programmati nella regione: «Pensiamo anche al raddoppio Andora-Finale, che sposterà a monte la ferrovia liberando ulteriormente delle aree. Stiamo già lavorando con i Comuni per pianificare l'utilizzo di quegli spazi che verranno recuperati per finalità turistiche. Poi si valuterà insieme ai territori quale sarà la destinazione migliore». Secondo Scajola, liberare il litorale dalla ferrovia significa creare nuove opportunità di sviluppo: «È ovvio che uno spostamento a monte libera un fronte mare straordinario. Noi dobbiamo sfruttare il fronte mare con ciclovie e con iniziative di valorizzazione turistica ed economica per il nostro territorio».

Una pista nata dal recupero della vecchia ferrovia

La Ciclabile del Ponente Ligure rappresenta uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana e turistica della Liguria. Nata sul sedime della vecchia linea ferroviaria costiera dismessa dopo il raddoppio ferroviario nell'entroterra, è diventata negli anni un modello di recupero infrastrutturale. Il primo tratto, tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti, ha trasformato un'infrastruttura ormai inutilizzata in un percorso dedicato alla mobilità dolce, frequentato ogni anno da centinaia di migliaia di ciclisti, pedoni e turisti. Negli ultimi anni il tracciato è stato progressivamente esteso verso levante, arrivando fino ad Andora, dando vita a un itinerario di circa 45 chilometri quasi interamente affacciato sul mare, oggi considerato uno dei percorsi cicloturistici più suggestivi d'Italia. Proprio per questo motivo il tratto compreso tra Ospedaletti e Ventimiglia viene ormai considerato l'ultimo tassello mancante per completare il collegamento del Ponente ligure fino alla frontiera francese.

L'ultimo tassello verso la Francia

La prospettiva è quella di realizzare un'infrastruttura continua capace di unire la Riviera dei Fiori con la Costa Azzurra, intercettando il crescente flusso del cicloturismo europeo. Per arrivarci, però, sarà necessario affrontare il nodo infrastrutturale più complesso: lo spostamento della linea ferroviaria tra Ospedaletti e il confine di Stato. Le parole dell'assessore regionale confermano che la volontà politica di arrivare al completamento dell'opera esiste e che le risorse, secondo la Regione, sarebbero già disponibili. Resta ora da individuare la soluzione tecnica che permetta di superare gli ostacoli esistenti e di dare finalmente continuità alla pista ciclabile fino a Ventimiglia, aprendo la strada a un collegamento diretto con la Francia e a una nuova fase di sviluppo turistico per tutto il Ponente ligure.

Carlo Alessi