Il Nazionale

Cronaca | 28 giugno 2026, 12:31

Femminicidio nell'entroterra di Sanremo, i legali: "Olivieri era in stato confusionale". Ha scelto di non rispondere

Marchese e Noto spiegano la strategia difensiva: "Non era in grado di ricostruire i fatti né di collocarli nel tempo". L'uomo è stato trasferito in carcere in attesa dell'interrogatorio di convalida

Femminicidio nell'entroterra di Sanremo, i legali: "Olivieri era in stato confusionale". Ha scelto di non rispondere

Era in uno stato di forte confusione, incapace di ricostruire con precisione quanto accaduto e perfino di collocare temporalmente gli eventi. È questo il quadro emerso dal primo colloquio tra Becken Olivieri, il 51enne fermato per l'omicidio della compagna Mary Elizabeth Hopkins, e i suoi difensori, gli avvocati Ambra Marchese e Marco Noto. Proprio per queste condizioni, i legali hanno deciso di far avvalere il loro assistito della facoltà di non rispondere durante il primo interrogatorio, rinviando ogni dichiarazione a quando sarà in grado di fornire una ricostruzione lucida e coerente.

"Abbiamo parlato con lui per una decina di minuti, in un corridoio e con diverse persone intorno. Era ancora molto, molto confuso", hanno spiegato gli avvocati. "Abbiamo preferito farlo avvalere della facoltà di non rispondere, in modo che possa raccontare ciò che è successo quando sarà quantomeno lucido." Secondo quanto riferito dai difensori, Olivieri non era in grado di disporre temporalmente gli avvenimenti, tanto da fornire indicazioni contrastanti anche sull'orario in cui sarebbe avvenuto il delitto. "Non era in grado di capire e di disporre temporalmente gli avvenimenti. Prima sembrava fosse successo a mezzogiorno, poi nel pomeriggio. Per questo abbiamo preferito aspettare l'udienza: raccogliere informazioni ieri sera non avrebbe avuto senso, perché erano completamente confuse."

Anche la collocazione temporale dell'omicidio resta ancora da chiarire. Sebbene le indagini facciano ritenere che il delitto sia stato commesso venerdì, gli stessi difensori invitano alla prudenza. "Dovrebbe essere successo venerdì, ma non ne siamo certissimi. Ci sono ancora divergenze e anche gli inquirenti non ci sanno dire molto." Restano senza risposta anche le domande sul movente e sulle modalità dell'omicidio. Gli avvocati hanno spiegato che, in questa fase, non hanno approfondito questi aspetti proprio perché la priorità era valutare le condizioni psicofisiche del loro assistito. "Sappiamo che c'è stato un litigio, ma non conosciamo i motivi. Potrebbe essere stato un raptus, ma in questo momento può essere tutto." I legali hanno inoltre confermato che nell'abitazione vivevano soltanto Olivieri e la vittima, mentre i genitori dell'uomo risiedono in una casa vicina. Hanno anche precisato un aspetto emerso nel dibattito sui social: "A dispetto di quanto è stato scritto nei commenti, Olivieri è italianissimo: ha sempre vissuto e studiato qui."

Nelle scorse ore il 51enne è stato trasferito nel carcere di Sanremo, dopo aver trascorso la notte in una struttura di sicurezza. Ora si attende l'interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari, previsto tra domani e dopodomani, mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica del femminicidio e le responsabilità dell'uomo.

Elia Folco