Il Nazionale

Sanità | 27 giugno 2026, 06:39

La bellezza della cura sfila al Cardinal Massaia, una serata per celebrare la speranza. In scena anche le infermiere diventano "modelle" [FOTO E VIDEO]

L'ospedale cittadino si è trasformato in passerella per un evento ideato dalla ballerina Rita Pujia che ha unito estetica, salute e solidarietà

La bellezza della cura sfila al Cardinal Massaia, una serata per celebrare la speranza. In scena anche le infermiere diventano "modelle" [FOTO E VIDEO]

"La vita è una danza fragile e quando arriva una nota stonata... Io voglio ancora ballare... La felicità è un singolo attimo rubato al dolore... Io ballo ancora". È con queste parole, vibranti di coraggio e resilienza, che si è aperta un'iniziativa dal profondo impatto emotivo. La piazza dell'ospedale astigiano ieri sera si è trasformata in un palcoscenico per "Una serata alternativa: la bellezza della cura", un appuntamento speciale dedicato alla forza, alla speranza e alla gratitudine verso chi, ogni giorno, si prende in carico la fragilità umana.

Un evento mai visto prima in un ospedale, affollatissimo, partecipato e ricco di emozioni e bellezza.

L'intuizione e la tenacia di Rita

L'evento nasce dalla sensibilità e dalla visione di Rita Pujia, maestra di danza e fondatrice della storica scuola MyDay, da anni impegnata nel mondo dello spettacolo come ballerina, coreografa e regista. Proprio dal reparto ospedaliero dove è attualmente in cura, ha proposto alla direzione dell'azienda sanitaria e a tutto il personale la realizzazione di un evento capace di fondere arte, estetica e solidarietà. "La bellezza è parte integrante della cura", spiega Rita Pujia, "con questa iniziativa vogliamo trasferire messaggi di forza e coraggio a chi affronta la malattia, testimoniare che non ci si deve mai arrendere al dolore e dire grazie a tutto il personale che segue i pazienti con professionalità, dedizione e sensibilità".
E lei era lì, in prima fila ad attrarre e donare amore, nonostante tutto, con la professionalità di sempre.

Oltre l'estetica, il valore delle relazioni

A spiegare il senso istituzionale e umano dell'iniziativa è il direttore generale dell'Asl At, Giovanni Gorgoni: "Attraverso un linguaggio originale e coinvolgente, la sfilata intende raccontare il significato più profondo della cura, intesa non solo come prestazione sanitaria, ma come insieme di valori, relazioni e attenzioni che accompagnano ogni percorso assistenziale. La bellezza celebrata in questa occasione non è legata all'estetica, ma alla capacità di accogliere, ascoltare, sostenere e prendersi cura delle persone. Abbiamo organizzato tutto in 13 giorni"

La serata, condotta dalla presentatrice Anna Gagliardi, ha visto alternarsi momenti di grande spettacolo, con un'esibizione di hip hop,  la performance musicale del cantante Davide Valenzano pianoforte di Vittoria Iorillo.

I protagonisti della serata

Tra i momenti più toccanti, l'intervento di Mirella Gavazza, infermiera responsabile del centro di accoglienza e servizi presso il reparto di oncologia, che ha offerto una profonda riflessione accostando la malattia e la guarigione ai ritmi della danza.

Un lunghissimo applauso ha poi abbracciato le operatrici e gli operatori sanitari che, smesse per una sera le divise, hanno sfilato sfoggiando gli outfit della stagione estiva. Per il reparto di oncologia hanno calcato la passerella Patrizia Carretto, Teresa Gamba, Stefania Baracco, Michela Tosetti, Lorena Marangoni, Samanta Marteddu, Ilaria Tardito, Sara Battistotti, Elena Lunghi e Nicoletta Desimone. A rappresentare la medicina sono state Debora Bologna e Giulia Voluccello, mentre per la lungodegenza hanno sfilato con entusiasmo Marzia De Bonis, Alice Ferina, Cecilia De Grandi, Giorgia Mutri, Jodie Taylor, Veronica Balia, Francesca Baldi, Arianna Berger, Federica Zamengo, Veronica Norcaro ed Erica Bertone.

A testimoniare la coesione di tutto l'ambiente medico sono intervenuti anche il direttore dell'oncologia Marcello Tucci, l'oncologo Giuseppe Parello, il chirurgo Carlo Moro, il direttore dei reparti di medicina e lungodegenza Piero Riva e il responsabile delle cure palliative Francesco Pinta.

Un sostegno per la ricerca oncologica

La manifestazione ha rappresentato un veicolo prezioso non solo per le emozioni, ma anche per la solidarietà concreta. Durante l'evento, grazie anche al coinvolgimento del volontario Antonio Chies, i presenti hanno potuto effettuare donazioni libere a favore di Astro Odv, l'associazione scientifica per la terapia e la ricerca oncologica che da anni collabora con l'ospedale per supportare l'assistenza dei pazienti del territorio.

Betty Martinelli

In Breve