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Politica | 27 giugno 2026, 12:15

Casoni: “Claudio Sacchetto è il nostro uomo per Cuneo, ma siamo disponibili a ragionarne con gli alleati”

Il presidente della federazione provinciale di Fratelli d’Italia esclude la lista unitaria alle provinciali e auspica una formazione di centrodestra che comprenda il Patto Civico. In vista delle prossime politiche spera che il suo partito riesca ad eleggere due parlamentari nel Cuneese

Casoni: “Claudio Sacchetto è il nostro uomo per Cuneo, ma siamo disponibili a ragionarne con gli alleati”

Sono giorni caldi e non solo meteorologicamente. La politica è in effervescenza dopo il “caso Fondazione Crc” mentre si attende di capire che succederà per la nuova governance della Provincia.

All’orizzonte, poi, ci sono scadenze elettorali amministrative importanti a partire dalle elezioni comunali di Cuneo di cui si fa già un gran parlare nonostante manchi un anno.

Una scadenza che potrebbe combaciare con le elezioni politiche nazionali se, come pare, verranno anticipate di qualche mese rispetto al settembre 2027.

Temi che animano il dibattito e che affrontiamo in questa intervista col presidente della federazione provinciale cuneese di Fratelli d’Italia William Casoni

Casoni, iniziamo col commentare la recente tornata amministrativa, un minitest che ha interessato pochi Comuni della Granda, ma pur sempre di interesse. Qual è il suo giudizio?

“Più che positivo. A Peveragno abbiamo eletto sindaco Enzo Tassone, nostro dirigente provinciale. A Costigliole Saluzzo c’è un sindaco, Fabrizio Nasi, nostro simpatizzante. Senza contare vicesindaci e assessori sparsi qua e là sul territorio. A conti fatti quasi la metà degli amministratori eletti il 24 e 25 maggio o sono iscritti a Fratelli d’Italia o appartengono comunque alla nostra area”.

(Enzo Tassone, sindaco di Peveragno)

Prossimo appuntamento le elezioni provinciali. Che ne pensa Fratelli d’Italia? Sosterrete Robaldo alla presidenza? Siete favorevoli alla lista unitaria per il Consiglio provinciale?

“Siamo d’accordo sulla riconferma di Robaldo alla presidenza. Per il Consiglio siamo invece contrari al listone unico. Auspichiamo una lista di centrodestra sul modello nazionale e regionale con noi, Forza Italia e Lega”.

E il Patto Civico?

“Così come è stato con la Lista Cirio alle ultime regionali, crediamo che il Patto Civico debba far parte della lista di centrodestra. Gli amministratori che hanno aderito al movimento fanno capo a Cirio, Costa, Gallo e Robaldo. La loro collocazione nel centrodestra, pur da posizione moderata, mi pare sia fuori discussione” 

Non si rischia un ingolfamento? Com’è possibile una rappresentanza consiliare che soddisfi tutti?

“Basta predisporre bene la lista che sia rappresentativa delle diverse sensibilità politiche e dei territori. Lo spirito di coalizione deve prevalere sugli interessi particolari”.

E su Cuneo come la vede?

“Pare ormai scontato che il gruppo civico “Centro per Cuneo” voglia smarcarsi (dico finalmente) dal centrosinistra. Noi faremo la nostra parte come centrodestra per convergere al secondo turno sul candidato sindaco che, tra la lista civica centrista e il centrodestra, arriverà al ballottaggio” 

Conferma che il candidato sindaco del centrodestra alle prossime comunali di Cuneo sarà il consigliere regionale Claudio Sacchetto?

(Claudio Sacchetto, consigliere regionale)

“È l’uomo che proporremo: è il migliore in campo, non solo a giudizio nostro. Ovviamente dovremo discuterne con i nostri alleati. Se loro proporranno soluzioni diverse, in grado di dare maggiori assicurazioni di vittoria, non credo che Sacchetto avrebbe difficoltà a fare un passo indietro. Il lavoro in Regione non gli manca e lo svolge con grande competenza. A breve, nel mese di luglio, ci troveremo io, Cirio e Bergesio e faremo una prima valutazione”.

Adesso si è frapposto il nodo Vannacci. Quali rapporti immagina tra il centrodestra governativo e Futuro Nazionale?

“Per quanto riguarda le alleanze nazionali ci rimettiamo alle decisioni del partito in sede romana. Per quanto concerne Cuneo, non vedo perché dovremmo dire di no a Futuro Nazionale se volesse convergere su Sacchetto”.

Si sta discutendo in questi giorni di legge elettorale. Si avvicina la data delle elezioni politiche nazionali. Da quel che si apprende, potrebbero svolgersi nella primavera 2027, con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura (fine settembre 2027). A prescindere dalle modalità con cui si andrà al voto – oggi come oggi ancora incerte – avete già pensato quali potrebbero essere i vostri prossimi candidati al Parlamento?

“Riproporremo certamente la deputata uscente Monica Ciaburro e speriamo di riuscire a far eleggere da Cuneo, insieme a lei, un altro parlamentare”.

Chi?

“È presto per fare nomi. Vista l’alternanza di genere, posso solo considerare che si tratterà di un uomo”.

Ha destato un certo qual scalpore la vostra presa di posizione sulle recenti vicende della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Perché siete intervenuti con toni così duri e inusitati?

“Eravamo contrari all’allungamento dei mandati e lo avevamo già espresso con chiarezza mesi fa. Condividiamo la posizione dei sindaci, che infatti è stata recepita dagli organi della Crc. Siamo rimasti perplessi rispetto alla decisione di acquisire una quota di minoranza della una società editoriale privata che ha acquisito il quotidiano torinese La Stampa. Restiamo dell’avviso che la Fondazione CrCuneo sia patrimonio della comunità e come tale vada gestita”. 

Giampaolo Testa

In Breve