Il Nazionale

Attualità | 26 giugno 2026, 14:11

Scritte contro le forze dell’ordine, l’assessore Boccia: “Chi imbratta i muri danneggia la comunità”

Dopo la comparsa della frase “Sbirri assassini” in via San Tevasio, il responsabile dei servizi demografici interviene con un video e condanna il gesto: “Bisogna sempre stare dalla parte di chi garantisce la sicurezza”

Scritte contro le forze dell’ordine, l’assessore Boccia: “Chi imbratta i muri danneggia la comunità”

Una scritta comparsa su un muro di via Sant' Evasio ad Asti ha provocato la reazione dell’assessore ai Servizi demografici Giovanni Boccia, che attraverso un video ha voluto commentare l’episodio e condannare quello che considera un gesto di inciviltà e di mancanza di rispetto verso le forze dell’ordine.

Nel suo intervento, Boccia ha mostrato il muro imbrattato e ha puntato l’attenzione sulla frase “Sbirri assassini”, chiedendo pubblicamente all’autore del messaggio il motivo di quella scelta e sottolineando il fatto che la scritta sia stata realizzata in un punto dove non sarebbero presenti telecamere. Secondo l’assessore, questo elemento dimostrerebbe la volontà di agire nell’anonimato.

“Perché l’ha scritto? Perché ha scelto proprio questo punto?”, si è chiesto Boccia nel video, definendo l’autore della scritta una persona che si è nascosta dietro un muro e dietro il proprio anonimato. L’assessore ha inoltre ricordato che imbrattare una parete pubblica non è soltanto un gesto offensivo, ma anche un danno che ricade sull’intera collettività.

 

Boccia ha poi rivolto un appello diretto a chi ha realizzato la scritta, richiamando il ruolo quotidiano svolto dalle forze dell’ordine al servizio dei cittadini: “Quando sei in pericolo e chiami il 112, come consideri gli agenti? Come assassini o come persone che ti proteggono?”.

Nel suo messaggio finale, l’assessore ha ribadito la necessità di mantenere rispetto verso chi lavora per la sicurezza pubblica e verso gli spazi comuni della città. 

Un richiamo che arriva dopo l’ennesimo episodio di imbrattamento urbano e che apre nuovamente il dibattito sul contrasto agli atti vandalici e sul valore del rispetto delle istituzioni.

Alessandro Franco

In Breve