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Attualità | 26 giugno 2026, 12:47

Pian di Poma, stop ai project financing: il Comune dice no alle proposte di Sanremese e Virtus

La Giunta respinge le proposte di Sanremese Calcio e Virtus Sanremo: pesano criticità tecniche, urbanistiche e sulla viabilità. L'Amministrazione punta a un intervento pubblico compatibile con la futura pianificazione dell'area.

Pian di Poma, stop ai project financing: il Comune dice no alle proposte di Sanremese e Virtus

La nuova tribuna dello stadio di Pian di Poma si farà, ma non attraverso il partenariato pubblico-privato proposto dalle società sportive. La Giunta comunale ha infatti approvato all'unanimità una delibera con cui esprime un orientamento non favorevole alle due proposte di finanza di progetto presentate dalla Sanremese Calcio e dalla Virtus Sanremo Calcio, dando invece mandato agli uffici di progettare e realizzare direttamente una nuova tribuna, compatibilmente con le risorse economiche che saranno disponibili. La decisione arriva al termine dell'istruttoria tecnica condotta dal nuovo Servizio Grandi Opere, PPP e Project Financing, che nella relazione allegata alla delibera evidenzia una serie di criticità tecniche, amministrative, economiche e urbanistiche.

Le motivazioni del no

Nella delibera la Giunta sottolinea che "non si ravvisa allo stato attuale il pubblico interesse necessario ai fini dell'eventuale prosecuzione dell'iter previsto dalla normativa vigente". Il punto centrale riguarda soprattutto il futuro dell'intera area di Pian di Poma. Secondo Palazzo Bellevue, infatti, l'assetto urbanistico della zona non è ancora definito e vincolarsi oggi a una concessione pluriennale potrebbe limitare le future scelte dell'Amministrazione. Nella relazione tecnica si legge infatti che "è preferibile che l'Amministrazione possa programmare gli interventi generali sull'area, con le tempistiche che riterrà più idonee, senza assumere vincoli temporali eccessivamente prolungati".

Le criticità della proposta della Sanremese

La proposta presentata dalla Sanremese Calcio, protocollata nel novembre 2025, prevedeva una tribuna coperta da circa 1.300 posti, lunga oltre 100 metri e con un investimento stimato di circa 700 mila euro. Secondo gli uffici comunali, però, la documentazione risulta incompleta rispetto a quanto richiesto dal Codice dei contratti pubblici. In particolare mancherebbero elementi fondamentali come:

  • il piano economico-finanziario asseverato (PEF);
  • la bozza di convenzione;
  • la definizione della durata della concessione;
  • il progetto di gestione dell'impianto.

Gli uffici evidenziano inoltre diverse problematiche tecniche, tra cui l'assenza di un'adeguata pianificazione dei parcheggi, le possibili ripercussioni sulla viabilità e l'importante impatto paesaggistico di una struttura alta circa 8,5 metri e lunga oltre 100. Viene inoltre sottolineata la necessità di valutare il rapporto costi-benefici dell'intervento, anche in relazione all'effettivo utilizzo dell'impianto.

Anche la Virtus non convince

Più articolata, ma comunque non sufficiente, la proposta della Virtus Sanremo Calcio, che prevedeva due tribune prefabbricate da circa 320 posti complessivi, oltre a uffici, servizi e depositi, per un investimento di circa 300 mila euro. Pur riconoscendo una maggiore completezza della documentazione, gli uffici rilevano comunque criticità analoghe, legate alla viabilità, ai parcheggi, alla futura gestione dell'impianto e soprattutto all'inquadramento normativo della proposta, che era stata presentata facendo riferimento al cosiddetto "Decreto Stadi". La relazione richiama anche un recente pronunciamento dell'ANAC, chiarendo che, essendo pervenute due manifestazioni di interesse, non può essere applicata la procedura semplificata prevista dall'articolo 5 del D.Lgs. 38/2021, ma occorre fare riferimento alle più complesse procedure del Codice dei contratti pubblici.

L'area di Pian di Poma resta da ridisegnare

Uno dei passaggi più significativi della relazione riguarda la visione complessiva della zona di Pian di Poma. I tecnici ricordano infatti che negli ultimi anni sono stati avviati numerosi interventi: dal Palazzetto dello Sport all'area camper, passando per le opere finanziate con il PNRR, fino alla possibile futura riqualificazione di Villa Helios. Secondo il dirigente Giambattista Miceli, manca però ancora una pianificazione organica dell'intero comparto, capace di coordinare viabilità, parcheggi, percorsi pedonali e sottoservizi. Per questo motivo, viene evidenziato come la realizzazione di una tribuna attraverso un project financing rischierebbe di interferire con una futura pianificazione complessiva dell'area.

La tribuna si farà, ma sarà il Comune a realizzarla

Nonostante il doppio "no" ai progetti presentati dalle società sportive, la Giunta conferma comunque la volontà di dotare Pian di Poma di una nuova tribuna. La relazione ricorda infatti che oggi è presente una struttura prefabbricata metallica da circa 150-200 posti, considerata una soluzione temporanea. Le due proposte private vengono anzi considerate uno stimolo, perché dimostrano la necessità di un impianto più moderno, coperto e capace di ospitare un numero maggiore di spettatori. La conclusione dell'Amministrazione è quindi chiara: la nuova tribuna potrà essere inserita nella programmazione delle opere pubbliche e realizzata direttamente dal Comune, senza ricorrere a un partenariato pubblico-privato e mantenendo piena libertà nella pianificazione futura dell'intera area di Pian di Poma.

Andrea Musacchio

In Breve