Notte di follia a Campomorone, nell'entroterra di Genova, dove una violenta lite scoppiata all'interno di un appartamento in via Martiri della Libertà è finita con due persone giù dalla finestra e una terza che ha minacciato di lanciarsi dal tetto dello stabile.
L'allarme è scattato nel cuore della notte, mobilitando in massa i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i soccorritori del 118.
Secondo una prima e parziale ricostruzione effettuata dai militari, il violento diverbio è divampato tra tre uomini, con ogni probabilità legati da stretti rapporti di parentela. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti e, nel giro di pochi istanti, sono spuntati i coltelli. Durante la colluttazione che ne è seguita, la situazione è degenerata oltre ogni controllo: due dei partecipanti alla rissa sono stati scaraventati o sono precipitati da una finestra dell'appartamento, compiendo un volo di diversi metri.
La caduta si è interrotta bruscamente nel greto del torrente che scorre proprio sotto la palazzina. I sanitari del 118, giunti sul posto con diverse ambulanze e l'automedica, temevano inizialmente di trovarsi di fronte a una tragedia. Fortunatamente, l'impatto non è stato fatale. Recuperati e stabilizzati, i due feriti sono stati trasportati d'urgenza in ospedale per accertamenti ma, stando alle prime informazioni, avrebbero riportato principalmente forti contusioni e lesioni superficiali, non risultando in pericolo di vita.
Mentre i primi due venivano soccorsi nel torrente, il terzo uomo, rimasto all'interno dello stabile, si è prima rifugiato e barricato all'interno di una cantina del palazzo per sfuggire alla cattura, per poi riuscire a risalire fino a uno dei piani superiori dell'edificio.
Da lì, visibilmente alterato, ha iniziato a minacciare i presenti e le forze dell'ordine, urlando l'intenzione di volersi lanciare a sua volta nel vuoto. I Vigili del Fuoco hanno immediatamente predisposto le misure di sicurezza del caso, mentre i Carabinieri hanno avviato una mediazione. Dopo ore di trattative, gli uomini dell'Arma sono riusciti a immobilizzare l'uomo, riportando la situazione sotto controllo prima che potesse compiere l'estremo gesto.
Anche quest'ultimo protagonista della vicenda è stato preso in carico dal personale medico. Ora i Carabinieri della compagnia locale stanno conducendo serrate indagini, repertando le armi da taglio e raccogliendo le testimonianze dei vicini per ricostruire con esattezza i motivi scatenanti e l'esatta dinamica dell'accaduto.












