Prima vengono la città e i savonesi, a cui seguiranno la politica e le alleanze. E nel centrodestra savonese qualcosa si sta muovendo. La cena che ha riunito esponenti dei partiti di opposizione in Comune e del progetto civico "Savona Città" potrebbe rappresentare il primo tassello di un percorso destinato a creare un'alternativa forte a Marco Russo e dare un segnale nel rivendicare maggiore autonomia nelle scelte per le amministrative del 2027.
È dell'altra sera l'incontro tra i leader cittadini di Fratelli d'Italia, Matteo Debenedetti, della Lega, Giorgio Calabria, di Forza Italia, Luciano Stazi, e i promotori del progetto civico "Savona Città", Fabio Orsi e Piero Santi, sopresi in una pizzeria del centro. Dalle posizioni finora mantenute, prudenti e defilate, si è passati a un primo confronto sul progetto politico che guarda a Palazzo Sisto.
Se negli ultimi mesi il dibattito si è concentrato soprattutto sulle possibili "scelte genovesi" per individuare il candidato sindaco del centrodestra, oggi sono le segreterie cittadine e il civismo moderato ad aver avviato un dialogo nell'intento di proporre e costruire una proposta politica alternativa a quella dell'attuale sindaco Marco Russo, già indicato come candidato del centrosinistra per un secondo mandato.
L'obiettivo è allargare il consenso oltre il tradizionale perimetro del centrodestra, intercettando quella parte di elettorato che negli ultimi anni ha scelto l'astensione e, più in generale, il mondo moderato che potrebbe non riconoscersi nelle attuali proposte politiche. Una partita che potrebbe risultare decisiva nel determinare il futuro assetto di Palazzo Sisto.
In questo quadro si inserisce anche l'evoluzione del progetto civico guidato da Orsi e Santi. Dopo l'apertura ai consiglieri del Movimento 5 Stelle Manuel Meles e Paolo Mij, il gruppo (nato comunque da un'esperienza politica vicina al centrodestra) sembra voler proseguire lungo una strada di dialogo a tutto campo, senza preclusioni e con l'obiettivo dichiarato di costruire una piattaforma politica che parta dalle esigenze della città, come negli obiettivi di FdI, lega e FI.
Insomma, le alleanze si stanno costruendo e i nomi verranno dopo. Ma il messaggio politico che sarebbe emerso dalla cena è chiaro: prima delle appartenenze e delle strategie di coalizione viene la città, e costruire un progetto politico capace di convincere i savonesi.


