Potrebbe essere una giornata decisiva per uno dei casi di cronaca che più hanno scosso il Ponente ligure negli ultimi mesi. Alle 12.45 di oggi il procedimento per l'aggressione ai danni di Andrea Oliva, titolare del bar Night & Day di Bordighera, tornerà infatti davanti al Gup Flavio Tovani, chiamato a pronunciarsi nel processo con rito abbreviato a carico di Caesar Postu. Al termine dell'udienza potrebbe arrivare anche la sentenza, dopo il rinvio disposto lo scorso 27 aprile.
Nell'ultima udienza, durata quasi quattro ore e celebrata a porte chiuse, il pubblico ministero, Lorenzo Fornace, aveva concluso la propria requisitoria chiedendo la condanna dell'imputato a sei anni di reclusione, oltre al risarcimento dei danni in favore delle parti civili. Il giudice, al termine della discussione, aveva però deciso di rinviare il procedimento a oggi, prolungando di quasi due mesi l'attesa della famiglia Oliva.
In tribunale era presente tutta la famiglia del commerciante bordigotto. C'era anche Andrea Oliva, che aveva assistito a una parte dell'udienza prima di lasciare l'aula. All'uscita aveva sintetizzato con poche parole il dramma che continua a vivere: “Le parole non servono a niente, basta guardarmi e si capisce tutto”.
Accanto a lui, i familiari avevano raccontato come l'aggressione abbia cambiato radicalmente la loro quotidianità. La sorella Jenny Oliva aveva spiegato che il fratello necessita di un'assistenza continua e aveva lanciato un appello affinché venga fatta giustizia: “Andrea non tornerà mai più la persona che era. Almeno questa persona paghi per quello che ha fatto”.
La donna aveva inoltre descritto le difficoltà che la famiglia affronta ogni giorno: “È come avere un bambino da seguire ventiquattr'ore su ventiquattro. Dormo sul divano vicino a lui. Ha paura di restare da solo”. Secondo quanto riferito dai familiari, il percorso riabilitativo è ancora in corso e i medici avrebbero escluso un recupero completo dell'autonomia personale della vittima.
L'episodio risale alla notte tra il 31 dicembre 2024 e il 1° gennaio 2025, quando, all'interno del locale di Bordighera, Andrea Oliva venne colpito con tre violenti pugni al volto. Un'aggressione che gli provocò gravissime lesioni e un lungo ricovero ospedaliero, seguito da un complesso percorso di riabilitazione che prosegue ancora oggi.
Il procedimento si celebra con rito abbreviato, formula richiesta dalla difesa dell'imputato, che consente al giudice di decidere sulla base degli atti raccolti durante le indagini, tra cui testimonianze, immagini di videosorveglianza e accertamenti tecnici.
L'udienza di oggi potrebbe rappresentare l'ultimo atto del processo di primo grado. Salvo ulteriori rinvii, il Gup Flavio Tovani è chiamato a decidere se accogliere la richiesta di condanna formulata dalla Procura o pronunciarsi diversamente, mettendo il primo punto fermo giudiziario su una vicenda che ha profondamente colpito Bordighera e l'intero Ponente ligure.


