Oggi, 21 giugno, si 'aprono le urne' per il rinnovo del vertice della Provincia di Asti. Una partita che, di fatto, si chiude ancora prima di cominciare. Simone Nosenzo, attuale sindaco di Nizza Monferrato, si avvia infatti a raccogliere il testimone come candidato unico espresso dalla coalizione di centrodestra.
I meccanismi del voto e il peso del capoluogo
Trattandosi di un'elezione di secondo livello, i seggi non accoglieranno i normali cittadini. A esprimere la propria preferenza per designare il nuovo presidente saranno soltanto i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei 117 centri astigiani.
La legge elettorale in vigore prevede un sistema di voto ponderato, che attribuisce un peso differente alle singole schede in base al bacino demografico del comune di appartenenza dell'elettore. Un meccanismo che, inevitabilmente, assegna un ruolo decisivo ai voti provenienti dal capoluogo ai fini del risultato finale.
I seggi sono aperti dalle 8:00 alle 20:00 nelle tre sedi previste: il seggio centrale presso il Palazzo della Provincia di Asti, sala Giunta, in piazza Alfieri 33; la sezione distaccata n. 1 presso il Comune di Castelnuovo Don Bosco, sala Consiglio, in via Roma 12; la sezione distaccata n. 2 presso il Municipio di Nizza Monferrato, sala Consiglio, in piazza Martiri d'Alessandria 19. L'elettore potrà votare esclusivamente presso il seggio individuato per il proprio Comune. Per informazioni è possibile contattare l'ufficio Organi Istituzionali al numero 0141.433266 o all'indirizzo email organi.istituzionali@provincia.asti.it.
Gli equilibri territoriali e l'eredità di Rasero
La linea della candidatura unitaria non è nata per caso, ma è stata sapientemente accompagnata dalla ricerca di un preciso bilanciamento territoriale per la futura squadra di governo provinciale. Gli addetti ai lavori tracciano già un probabile assetto di giunta: "Davide Migliasso è al momento indicato come il naturale vicepresidente dell'ente". Proprio il passo indietro del sindaco di San Damiano d'Asti ha consentito di ricompattare le fila e lasciare spazio a una soluzione ampiamente condivisa nell'intero schieramento di centrodestra.
La corsa alla presidenza culminata nella giornata odierna si è aperta in seguito alle dimissioni di Maurizio Rasero, eletto al vertice della banca astigiana. Una decisione, quella del primo cittadino astigiano, che ha portato ad anticipare il rinnovo dei vertici dell'ente rispetto alla sua naturale e prefissata scadenza istituzionale.


