Il Nazionale

Cronaca | 21 giugno 2026, 07:00

Arma non si arrende: spiagge vuote? Piscine per i bambini e docce extra. La risposta dei balneari all'emergenza

Mentre il divieto di balneazione continua a tenere lontani molti bagnanti, gli stabilimenti cercano di reinventare la giornata al mare. Intanto in tanti scelgono i laghetti dell'entroterra, presi d'assalto come mai prima d'ora

Arma non si arrende: spiagge vuote? Piscine per i bambini e docce extra. La risposta dei balneari all'emergenza

Le immagini delle spiagge quasi deserte hanno fatto il giro dei social e raccontano meglio di qualsiasi numero quanto il divieto di balneazione stia pesando su Arma di Taggia. Quello che normalmente sarebbe uno dei primi grandi weekend dell'estate si è trasformato in una giornata insolita, con ombrelloni aperti ma pochi bagnanti, passeggiate sul lungomare e tanti turisti costretti a cambiare programmi.

Eppure, proprio quando tutto sembrava destinato a fermarsi, dagli stabilimenti balneari è arrivata una risposta che racconta un'altra faccia di questa vicenda: quella di chi ha deciso di non arrendersi.

Se da una parte il sindaco Mario Conio ha comunicato nelle ultime ore un primo, seppur lieve, miglioramento della qualità delle acque – con tutti i punti di campionamento risultati conformi tranne i due più vicini al guasto del collettore fognario – dall'altra il divieto di balneazione resta in vigore e continua inevitabilmente a incidere sull'economia della località.

Per questo motivo molti gestori hanno scelto di trasformare una situazione di difficoltà in un'occasione per restare vicini ai propri clienti. Tra i primi a muoversi ci sono stati i Bagni Germana, che hanno deciso di installare piscine con acqua dolce direttamente sulla spiaggia per permettere ai bambini di continuare a giocare e rinfrescarsi.

"Alle difficoltà rispondiamo con il sorriso e con un sacco di acqua fresca. Ai Bagni Germana trasformiamo i problemi in grandi opportunità, perché la vostra estate non si ferma mai. Ci prendiamo cura dei nostri bimbi e non solo. Per garantire il massimo del divertimento in totale sicurezza abbiamo installato delle fantastiche piscine direttamente in spiaggia. I più piccoli, e i loro genitori, sono già entusiasti. Sole, relax, i nostri cocktail, la nostra cucina e tutto il divertimento di sempre vi aspettano", spiegano dallo stabilimento.

Un'iniziativa che è stata rapidamente seguita anche da altre realtà del lungomare. Il Bar Chiosco Tre Alberi ha infatti annunciato la stessa scelta: "Per i bambini della spiaggia Tre Alberi abbiamo deciso di mettere una piscina con acqua dolce per farli rinfrescare e giocare".

Altri stabilimenti, invece, hanno potenziato le docce e gli spazi dedicati al relax, cercando di offrire comunque un'esperienza piacevole ai clienti in attesa che il mare possa tornare completamente fruibile.

È una risposta che va oltre il semplice aspetto commerciale. È il tentativo di trasmettere un messaggio di fiducia proprio nel momento più difficile dell'inizio della stagione. Perché dietro ogni ombrellone rimasto vuoto ci sono lavoratori, famiglie e attività che attendono con impazienza il ritorno alla normalità.

L'effetto dell'ordinanza, però, non si è fermato al litorale. Molti turisti e residenti, una volta appreso del divieto, hanno deciso di cambiare destinazione senza rinunciare a una giornata all'aria aperta.

A beneficiarne sono stati soprattutto i laghetti dell'entroterra, in particolare quelli di Badalucco e Montalto, letteralmente presi d'assalto nel corso della giornata. Secondo molti frequentatori abituali, un afflusso di persone di queste dimensioni non si vedeva da tempo, con parcheggi esauriti e numerose famiglie che hanno scelto il fresco della valle Argentina come alternativa al mare.

La situazione continua comunque a essere seguita con grande attenzione. Gli ultimi campionamenti hanno mostrato segnali incoraggianti, con il rientro nei limiti di legge della quasi totalità dei punti monitorati e criticità ormai concentrate esclusivamente nelle aree più vicine al cedimento del collettore fognario.

La speranza degli operatori è che i prossimi prelievi possano confermare questo trend positivo e consentire al Comune di revocare quanto prima il divieto di balneazione. Nel frattempo Arma prova a reagire. Lo fa con piccoli gesti, con la creatività di chi ogni estate vive di turismo e con la volontà di non lasciare che un'emergenza cancelli il lavoro di un'intera stagione. Perché, anche senza poter entrare in mare, il messaggio che arriva dagli stabilimenti è uno solo: l'estate, almeno ad Arma, non vuole fermarsi.

Andrea Musacchio

In Breve