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Viabilità e trasporti | 16 giugno 2026, 15:55

Sollievo per il trasporto pubblico del Piemonte, Roma sblocca i fondi: "A giorni soldi per bus e tram"

In arrivo 248 milioni e 651mila euro per i primi sei mesi del 2026

Sollievo per il trasporto pubblico del Piemonte, Roma sblocca i fondi: "A giorni soldi per bus e tram"

Dopo mesi di ritardo, le aziende del trasporto pubblico locale piemontesi potrebbero ricevere a breve la notizia tanto attesa: Roma ha sbloccato i soldi per il Tpl. Il condizionale è ancora d'obbligo, perché lo scorso 10 giugno la Corte dei Conti ha comunicato di aver registrato il Decreto che anticipa l'80% del Fondo Nazionale Trasporti.

248 mln di anticipo 

Fisicamente gli stanziamenti dovuti non sono ancora arrivati nelle casse del Grattacielo, ma il documento stanzia a favore della Regione Piemonte oltre 414 milioni di euro, pari al 9.83% dell'intero fondo nazionale. "Nei prossimi giorni - ha spiegato l'assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, nella risposta al consigliere del Pd, Alberto Avetta - è atteso un pagamento per i primi sei mesi del 2026 di importo pari a 248 milioni e 651mila euro". 

La restante quota arriverà previsto entro fine ottobre, mentre il saldo verrà definito nel corso del 2026. Si tratta di una buona notizia, anche se con mesi di ritardo: negli scorsi anni l'anticipo del Fondo Nazionale Trasporti arrivava mediamente verso febbraio/marzo.

Soldi anticipati 

La mancanza di liquidità si è sommata alla crisi generata dalla chiusura dello stretto di Hormuz, che in questi mesi ha fatto schizzare verso l'alto il costo del gasolio. In questi mesi di latenza da parte di Roma sono quindi le aziende ad essersi sobbarcate per interi stipendi ed il pagamento dei fornitori facendo ricorso massiccio al credito bancario, oltre alla Regione che aveva anticipato con propria cassa 50 milioni di euro. 

Soldi messi per evitare che bus e tram si fermassero e garantire la continuità delle corse, evitando così di lasciare i piemontesi a piedi. Oltre a questo, in Piemonte nel comparto sono impiegati 7mila lavoratori.

Ad incalzare il dem Avetta, che commenta: "È indispensabile, per il futuro, garantire il rispetto della tempistica delle erogazioni di risorse dal MIT alla Regione, da questa all’Agenzia della Mobilità e, quindi, alle aziende". "Noi controlleremo affinché i pagamenti avvengano nel giro di “pochi giorni”, così come promesso", conclude.

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