Il Nazionale

Cronaca | 16 giugno 2026, 15:00

"Dopo il rogo di Monticello d'Alba la rapina a un'amica: nuova condanna per Stanka Batanska: "Mi vergogno, ho rovinato la mia vita in dieci giorni”

Le parole in aula della donna prima della sentenza del Tribunale di Cuneo per un fatto avvenuto a Scarnafigi. La 37enne è accusata di aver narcotizzato un’amica con benzodiazepine per derubarla

"Dopo il rogo di Monticello d'Alba la rapina a un'amica: nuova condanna per Stanka Batanska: "Mi vergogno, ho rovinato la mia vita in dieci giorni”

"Volevo dire la verità". Ha scelto di parlare in aula, rendendo spontanee dichiarazioni prima della sentenza, Stanka Batashka, bracciante bulgara di 37 anni, imputata davanti al Tribunale di Cuneo per una rapina avvenuta nel settembre 2023 a Scarnafigi.

Tra le lacrime, Batashka ha spiegato che la rapina contestata davanti al Tribunale di Cuneo rappresenta l’ultimo episodio giudiziario di una sequenza di reati commessi in un ristretto arco temporale di circa dieci giorni, nel settembre 2023. Per tutti gli altri fatti di quel periodo,  già giudicati dal Tribunale di Asti,  la donna è stata processata e condannata. 

Si tratta, tra gli altri, dell’incendio appiccato all’Ipershop Express di Monticello d’Alba, dal quale derivò la morte del titolare, considerato l’episodio più grave, oltre al rogo del centro commerciale “Castello” di Canelli, furti in abitazione, lesioni e uso indebito di carte di credito. 

L’unico episodio rimasto ancora da definire era quello della rapina contestata a Cuneo, commessa ai danni di una donna di Scarnafigi, per cui la competenza territoriale appartiene al Tribunale cuneese. “Per dieci giorni ho rovinato la mia vita”, ha detto in aula. “Prima di incontrare il mio compagno non avevo mai avuto problemi con la giustizia. Sono in Italia da 15 anni, avevo una famiglia, una bambina di 13 anni. Mi sono innamorata di lui e l’ho aiutato perché aveva bisogno di soldi. Mi vergogno di quello che ho fatto, mi pento tanto”.

Poco dopo il collegio ha pronunciato la sentenza: 7 anni di reclusione e 2.500 euro di multa.

Secondo l’accusa, l’11 settembre 2023 Batashka si sarebbe introdotta nell’abitazione di un’amica conosciuta poche settimane prima, narcotizzandola con benzodiazepine e approfittando del suo stato di incoscienza per sottrarle gioielli e altri oggetti di valore.

La donna, residente a Scarnafigi, aveva conosciuto l’imputata durante l’estate in piscina a Savigliano, dove si sarebbe presentata con il nome di “Tania”. Tra le due si era instaurato un rapporto apparentemente cordiale, fatto di cene e visite reciproche, durante le quali Batashka avrebbe avuto modo di familiarizzare con la casa.

Il giorno dei fatti, secondo il racconto della persona offesa, “Tania” si era presentata a casa sua con il pretesto di eseguire un tampone Covid. “Stavo poco bene”, aveva spiegato in aula la vittima. Una volta entrata, la donna avrebbe iniziato a inveire contro il marito dell’amica, accusandolo di aver avuto atteggiamenti inappropriati nei suoi confronti.

Poco dopo le avrebbe consigliato di assumere alcune “vitamine”, fare una doccia calda e mettersi a letto. La donna aveva seguito quelle indicazioni. Da quel momento, però, non ricordò più nulla.

A far scattare l’allarme furono due vicine di casa, insospettite dalla porta dell’abitazione rimasta aperta. Entrate all’interno, trovarono l’alloggio completamente in disordine: cassetti e armadi aperti, oggetti sparsi sul pavimento. Sul posto intervennero i carabinieri. Un vicino riferì inoltre di aver visto una donna uscire dallo stabile con un sacco o uno scatolone, poi caricato su un’auto grigia.

La vittima fu soccorsa dal 118 e trasportata all’ospedale di Mondovì. Gli accertamenti sanitari rilevarono la presenza di benzodiazepine, sostanza che – secondo il medico curante – non aveva mai assunto in precedenza. Il risveglio fu confuso, con difficoltà cognitive protrattesi per alcuni giorni.

Rientrata a casa, la donna constatò la sparizione di gioielli e altri beni di valore. Sul tavolo trovò anche un messaggio scritto su una scatola: “Grazie per l’oro. Così tuo marito è pagato”.

Determinante per le indagini fu la perquisizione eseguita il 23 novembre 2023 nell’abitazione dell’imputata, già detenuta a Torino per l’incendio mortale dell’Ipershop Express di Monticello d’Alba, avvenuto il 19 settembre dello stesso anno e costato la vita al titolare Hu Jin. In quell’occasione venne rinvenuta parte della refurtiva, poi restituita alla proprietaria.

CharB.

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