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Calcio | 14 giugno 2026, 15:51

IN DIRETTA. Soncinese-Solbiatese 0-0, atto finale per la storia: in palio c'è la promozione in Serie D

FOTO e VIDEO - Vi raccontiamo in tempo reale dalla bolgia di Soncino, in provincia di Cremona, la finale di ritorno che mette in palio il trionfo: la Solbia, vittoriosa 2-0 all'andata, cerca il ritorno in D dopo 15 anni, i padroni di casa una rimonta memorabile per una altrettanto storica prima volta. Le immagini minuto per minuto di Alessandro Umberto Galbiati

IN DIRETTA. Soncinese-Solbiatese 0-0, atto finale per la storia: in palio c'è la promozione in Serie D

Innanzitutto partiamo con un grazie ad Alessandro Umberto Galbiati, che curerà immagini e video che vi proporremo in diretta e dopo la partita.

Almeno mille persone con una tribuna stracolma e piena di nerazzurro a ridosso del campo di Soncino, dove ci sono 30 gradi: siamo in diretta dallo storico comune della provincia di Cremona dove oggi ci saranno comunque lacrime di gioia o di dolore. Alle 16.30 via alla finale di ritorno che mette in palio la promozione in serie D: per la Solbiatese sarebbe un ritorno anelato da 15 anni, per i padroni di casa rappresenterebbe una memorabile prima volta visto che devono recuperare il 2-0 subito all'andata. I gol in trasferta non valgono doppio: con due gol di scarto al 90' a favore della Soncinese, qualunque sia il risultato, si andrebbe ai supplementari e, poi, eventualmente ai rigori.

Iniziamo dalle formazioni:

Soncinese-Solbiatese 0-0
Soncinese (4-3-1-2): Pennesi; Cordini, Albini, Ondei, Meloni; Piras, Longhi, Signori; Valotti; Pozzebon, Ricci. A disp.: Mazzetti, Argint, Martinetti, Bignotti, Cattaneo, Brahimilari, Archetti, Torri, Marchiondelli. All.: Antonio Della Volpe.
Solbiatese (3-5-2): Chironi; Lonardi, Gabrielli, Cosentino; Guanziroli, Guidetti, Cocuz, Suatoni, Gasparri; Martinez, Monteiro Barbosa. A disp.: Cavalleri, Fiorella, Bobbo, Manfrè, Galli, Minuzzi, Carlomagno, Banfi, Silla. All.: Roberto Gatti.
Arbitro: Lorenzo Frigo di Parma (Andrea Felis di Torino, Matteo Varacalli di Locri; IV uomo: Alessandro Cisternini di Seregno)
Note - Angoli: 0-0

La nostra presentazione

«È stata lunga questa settimana...» ci ha detto chi vive nel cuore della Solbiatese da tanti anni e ha visto aggiungere ogni anno un pezzettino di sogno al grande sogno da quando i nerazzurri sono ripartiti dalla Prima Categoria nel 2019.  

È stata lunga come i quindici anni passati al Chinetti senza Serie D, persa nel 2011, e lo sarà anche oggi a Soncino, provincia di Cremona, dove alle 16.30 davanti a una tribuna stracolma che sarà divisa tra tifosi di casa e cuori nerazzurri - ne arriveranno almeno duecento: non c'è biglietto d'ingresso, si entra gratis - l'appuntamento con la storia e con il destino sarà comunque una battaglia incerta, dura e bollente non solo perché sono previsti 32 gradi e umidità altissima. La Soncinese, che non ha mai raggiunto la D, è già stata avversaria d'acciaio e di grande temperamento nell'andata di sette giorni fa al Chinetti, quando solo Batman Chironi ha impedito il gol del vantaggio ospite prima dell'uno due Cosentino-Puka, un 2-0 che costringe oggi i padroni di casa a vincere con due gol di scarto (non valgono doppio i gol in trasferta) per agganciare i supplementari ed eventualmente i rigori

La Solbia, che non avrà l'Mvp dell'andata Puka, equilibratore della difesa e non solo che è squalificato, così come ai cremonesi mancherà capitan Pagano, punterà sul coraggio e proverà «a giocare per vincere questo secondo tempo della finale al di là di come è andato il primo tempo - come detto da mister Gatti, l'uomo giusto al posto giusto - perché se ce li portiamo in casa nostra... Sarà una battaglia da vivere al 100%». 

La partita numero 46 in stagione mette in palio una pagina memorabile per il club e anche per il calcio della nostra provincia che a Varese, Varesina e Pro Patria aggiungerebbe una quarta squadra in serie D e probabilmente una quinta se la Castellanzese venisse ripescata: un po' di stanchezza potrebbe essere naturale ma gare senza ritorno come questa si vincono con mentalità, fame, compattezza e cambi soprattutto se l'orgoglio e il carattere della Soncinese dovesse produrre un gol.

Nell'era di Claudio Milanese, e di chi ha lavorato con lui, la Solbia ha già vinto e ha anche già perso le finali perché ha sempre saputo arrivare in fondo a giocarsele, un segno di forza, continuità e ambizione della società. 

Noi sappiamo di cosa è capace Milanese, autentico trascinatore, e lo sta dimostrando insieme alle persone giuste e ha chi ha creduto e crede in lui. Un giorno di tanti anni fa fece una promessa e la sta mantenendo: manca un ultimo passo e oggi lui e la Solbiatese, benvoluta e sostenuta da chi ha sempre ammirato quest'oasi unica per fare calcio, sanno cosa fare perché il 14 giugno 2026 sia una data da scolpire nell'albo d'oro del club e della provincia di Varese.

Andrea Confalonieri

In Breve