Il Nazionale

Attualità | 13 giugno 2026, 16:19

Pride, Salis contro le parole di Vannacci sugli omosessuali: “Sentire parlare di 'persone non normali' ci riporta a un Italia che non vogliamo"

La sindaca nel giorno del corteo: “C’è chi smuove sentimenti retrogradi, noi dobbiamo rispettare i diritti di tutti e tutte"

Pride, Salis contro le parole di Vannacci sugli omosessuali: “Sentire parlare di 'persone non normali' ci riporta a un Italia che non vogliamo"

Nel giorno del Liguria Pride, con la grande sfilata in partenza alle 16 da via San Benedetto e arrivo in piazza De Ferrari, la sindaca di Genova Silvia Salis interviene sulle polemiche sollevate dalle parole di Roberto Vannacci, che nei giorni scorsi ha nuovamente definito gli omosessuali “non normali” in quanto minoranza.

Una presa di posizione netta, quella della prima cittadina, arrivata proprio negli istanti in cui la città si prepara al corteo per i diritti. “Guardi, nel 2026 sentire quel tipo di frasi, sentire ancora che si parla di gusti, si parla di persone non normali, ci riporta a un mondo che non vogliamo”, ha detto Salis.

La sindaca ha poi rivendicato un’idea di città e di Paese fondata sull’inclusione: “Un tipo di Paese che non è nostro, l’Italia è questa, Genova è questa, siamo un Paese solidale, accogliente, proiettato verso il futuro. C’è chi parla a una piccola parte del Paese che vuole smuovere i sentimenti più negativi e più retrogradi del Paese, ci sono anche quelli, ma per fortuna sono una piccola minoranza e noi non vogliamo continuare a dare voce e attenzione a quello”.

Il riferimento è alle frasi pronunciate dal generale Vannacci, ospite a La7 durante la trasmissione “Otto e mezzo”, condotta da Lilli Gruber: “Se fossi gay, non accamperei diritti. I gay in Italia hanno tutti i diritti: se vanno all’ospedale li curano, possono guidare, se vanno a scuola ricevono insegnamento”.

Parole che hanno acceso nuovamente il dibattito politico, proprio mentre a Roma si è conclusa la due giorni dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il partito fondato da Vannacci. Dal palco dell’Auditorium della Conciliazione, il generale ha annunciato il raggiungimento dei 100mila iscritti e ha rivendicato la propria linea politica: “Noi rappresentiamo la feccia e siamo orgogliosi di esserlo”, ha detto, definendo il movimento “i guardiani del sovranismo e della cittadinanza” e invitando i presenti a ripetere lo slogan “L’Italia agli italiani”.

Da Genova, però, Salis sceglie di legare la risposta alle polemiche al messaggio del Pride e alla difesa dei diritti: “Bisogna dare attenzione a chi è qua, a rispettare i diritti di tutti i cittadini italiani e le cittadine italiane”.

Isabella Rizzitano - Federico Antonopulo

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