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Politica | 12 giugno 2026, 16:00

Sicurezza in Centro Storico, sopralluogo della commissione comunale. Viscogliosi: “Troveremo soluzioni insieme alla cittadinanza"

Diversi i temi al centro dell’incontro di questa mattina tra Calata Vignoso, via Rubattino e la fermata della Metro Darsena. Bevilacqua (Lega): "Il sopralluogo diurno è parziale, serviva una verifica serale”

Sicurezza in Centro Storico, sopralluogo della commissione comunale. Viscogliosi: “Troveremo soluzioni insieme alla cittadinanza"

Un sopralluogo di un paio d’ore tra calata Vignoso, via Rubattino, l’area della Facoltà di Economia dell’Università di Genova e la stazione della metro Darsena per toccare i punti nevralgici della zona.

Il sopralluogo della Commissione Consiliare che questa mattina si è svolta in forma itinerante ha portato i commissari, le commissarie e l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, accompagnata dal Comandante della Polizia Locale Fabio Manzo, faccia a faccia con una delle aree critiche del centro storico cittadino. 

Un percorso che ha circoscritto poche centinaia di metri quadrati ma che racchiude quella che alcune persone intervenute hanno definito una vera e propria piazza di spaccio a cielo aperto.

In apertura di commissione, la presidente Anna Orlando ha ribadito il carattere diurno del sopralluogo, rispondendo così al commissario Alessio Bevilacqua della Lega che ha riportato richieste anche di diversi mesi fa in cui veniva proposta una commissione serale. “Per ragioni tecniche di svolgimento, il fatto che non possiamo registrare e che gli uffici di sera rappresenterebbero uno straordinario", ha spiegato, giustificando la scelta come una necessità operativa. Una posizione che non ha placato il malcontento del commissario Bevilacqua, promotore della richiesta di un sopralluogo in orario notturno: "La richiesta era stata fatta come gruppo Lega a luglio dell'anno scorso per poter fare una commissione in orario serale notturno per verificare quando poi c'è meno passaggio: l'università è chiusa, il polo museale anche, alcune attività commerciali sono chiuse”.

Il commissario Sergio Gambino ha rincarato la dose, definendo il sopralluogo poco rappresentativo della realtà: "Oggi facciamo un sopralluogo dove vediamo dei luoghi che negli ultimi due giorni sono stati totalmente bonificati, quindi non rappresentano la realtà delle problematiche che ci sono qua”.

L’avvio della perlustrazione da parte dei membri della commissione ha portato all’attenzione le numerose criticità che ogni giorno residenti e commercianti vivono in un’area che, secondo loro, è stata abbandonata dalle forze dell’ordine.

Non sono mancate le indicazioni per compiere interventi di manutenzione urbana come una maggiore illuminazione di certe aree, o a mantenere il presidio da parte degli agenti della Polizia Locale durante le ore di entrata e uscita dei bambini e delle bambine che frequentano l’asilo nido.

L’attenzione maggiore è stata catalizzata dalla necessità di presidi e sinergia tra le varie forze di polizia per garantire sicurezza e vivibilità.

A proposito, l’assessora Viscogliosi ha confermato lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per l’anno in corso e di 1,5 milioni di euro per il 2027, destinati a interventi strutturali e di riqualificazione urbana.

Il sopralluogo è stato utile - ha concluso Viscogliosi -. Abbiamo preso atto e traccia di tutto quello che è emerso dai cittadini e dalle cittadine. Riconosciamo che ci sono dei problemi e ci lavoriamo quotidianamente, continueremo a lavorare cercando delle soluzioni anche insieme alla cittadinanza. Noi ci siamo, segnalateci”.

Viscogliosi ha poi ribadito che quelli del centro storico “sono problemi naturalmente complessi, quindi richiedono interventi integrati. Sarebbe bello fare una commissione per unire quello che si sta facendo che agirà sul medio periodo. Ci sono cose inizieranno a settembre, non è giugno ma sarebbe utile anche per comprendere l’impegno. Le problematiche sono molte e legate a diversi fattori: di sicurezza, di degrado, di origine sociosanitaria. Sul fronte più urgente, quello della sicurezza, come Polizia locale garantiamo una presenza dinamica h24 sul territorio, ma siamo consapevoli che ciò non è sufficiente: abbiamo 84 agenti sul centro storico, non abbastanza. Per questo abbiamo formalizzato in prefettura la richiesta di supporto al fine di intensificare il presidio con la collaborazione delle altre forze dell’ordine. Non dobbiamo dimenticarci poi l’aspetto sociosanitario legato alle dipendenze e al consumo di droghe che spesso non vengono neanche identificate nei pronto soccorso, una situazione che si sta aggravando per la presenza di organizzazioni criminali. Chi fa uso di queste sostanze non può semplicemente essere indirizzato al pronto soccorso, c’è la necessità di studiare percorsi specifici e la settimana prossima ci sarà un incontro con l’assessore regionale Nicolò e l’assessora Lodi per chiedere alla Regione più unità di strada: al momento ne opera una, ma ne servirebbero 15, se non 20. Stiamo anche lavorando per tutelare il lavoro dei pescatori le cui imbarcazioni e attrezzature sono state spesso oggetto di danneggiamenti e furti da parte di intrusi. Sebbene la Soprintendenza abbia espresso parere negativo sull'innalzamento delle cancellate per vincoli di tutela, non ci fermiamo: i nuovi finanziamenti europei e lo spostamento del progetto PON Metro sulla Darsena serviranno proprio a restituire decoro, illuminazione e sicurezza a tutta la calata. Vorrei concludere ricordando il grande lavoro interassessorile che stiamo svolgendo, anche con gli assessori Ferrante e Beghin”.

Per  Bevilacqua, proponente della commissione insieme al consigliere pentastellato Marco Mesmaeker, quella di quest’oggi è una mezza opportunità: “Come ho detto all'inizio della commissione, nel momento in cui ho illustrato i motivi per cui ho fatto una richiesta di sopralluogo, oggi abbiamo avuto la possibilità di avere un'opportunità, l'opportunità di vedere coi propri occhi le zone indicate dai cittadini, dai residenti, commercianti, da chi vive la Darsena e le zone limitrofe e di sapere anche da loro, grazie alla loro testimonianza, come la vivono”. 

Bevilacqua prosegue: “Abbiamo anche avuto un ritorno sulle gravi situazioni con cui convivono i cittadini ogni giorno. Quello che è avvenuto negli ultimi giorni da loro testimonianza di un'implementazione della polizia rispetto a un implementazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine di polizia locale fa pensare a come sarà però fra due settimane questa zona. Noi speriamo che non sia soltanto uno spot. Come consigliere proponente sono contento che abbiamo fatto questa richiesta perché abbiamo dato, come si dice in genovese un ‘runsone' all'amministrazione rispetto a un tema e a un problema vissuto. Il lavoro non è semplice, ma bisogna iniziare ad affrontare tutte le questioni che sono state poste oggi, partendo dalla vivibilità di una zona, perché se lo meritano cittadini, residenti, commercianti, studenti, turisti, gli operatori economici, tutti quelli che comunque in Darsena a Calata Vignoso e zone limitrofe hanno una parte della propria vita”. 

Isabella Rizzitano