Sono stati condannati con il rito abbreviato per tentato omicidio rispettivamente a 8 anni Damian Kapiti e Daniele Kajana per aver accoltellato un 22enne ecuadoriano, L.M. all'esterno della discoteca Essaouira di Albenga.
Questa la decisione del Gup Laura De Dominicis che ha condannato anche ad un anno e 8 mesi per lesioni Daniel Kapiti.
Le meticolose indagini svolte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Albenga e coordinate dalla Procura della Repubblica di Savona, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti. Da quanto emerso dalle indagini che erano state svolte dalla sezione Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Albenga e coordinate dal Pubblico Ministero Luca Traversa, due degli aggressori, Damina Kapiti e Daniele Kajana all’uscita del locale notturno, avevano importunato due ragazze a bordo di un’automobile, scuotendo “per gioco” la loro piccola utilitaria, provocando la reazione prima delle stesse ragazze e poi della vittima e dei suoi amici, che erano intervenuti a difesa delle ragazze redarguendo gli albanesi.
La discussione era rapidamente degenerata con il giovane sud americano cher era stato colpito con calci, pugni e poi accoltellato con due fendenti alla schiena, che gli avevano provocato un pneumotorace rischiando un collasso polmonare. Il 22enne vittima della brutale aggressione, prima soccorso immediatamente sul posto da una volontaria della pubblica assistenza che si trovava casualmente sul luogo dell’evento, era stato poi trasportato in “codice rosso” all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove era rimasto ricoverato per un lungo periodo.
Gli accertamenti svolti dai carabinieri, con l’analisi dei vari sistemi di videosorveglianza, l’escussione di numerosi testimoni e mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, avevano permesso di identificare i tre autori dell’aggressione, due dei quali tra l’altro già colpiti dall'interdizione a frequentare locali pubblici, per essersi resi colpevoli di analoghi episodi.
Solo il corretto e tempestivo approccio al paziente da parte dei sanitari intervenuti avevano evitato conseguenze che potevano essere ben più gravi.


