Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato un nuovo decreto che riorganizza la disciplina sugli autovelox, introducendo regole più chiare e uniformi per l’omologazione, la verifica e la taratura dei dispositivi. Il provvedimento, voluto dal ministro Matteo Salvini, punta a mettere ordine in un settore da anni caratterizzato da incertezze normative e numerosi contenziosi.
Il cuore della riforma riguarda la distinzione tra semplice approvazione tecnica e vera e propria omologazione, un punto che in passato ha generato interpretazioni diverse da parte di amministrazioni e tribunali, contribuendo alla crescita dei ricorsi contro le multe.
Il decreto introduce inoltre controlli obbligatori più rigorosi, che includono verifiche iniziali, tarature e controlli periodici di funzionamento. Per gli autovelox installati prima del 2017 sono previste procedure specifiche di adeguamento, con test tecnici aggiuntivi per accertarne la piena conformità alle nuove regole.
Per i dispositivi già dotati della documentazione richiesta, è prevista una procedura semplificata: gli enti locali e i produttori potranno trasmettere gli atti al Ministero, che avrà fino a 60 giorni per esaminarli e autorizzare l’omologazione.
Il provvedimento ha suscitato attenzione anche tra le associazioni dei consumatori, con posizioni favorevoli da parte di Codacons e Assoutenti, che vedono nella nuova normativa un possibile ridimensionamento del contenzioso e una maggiore chiarezza per cittadini e Comuni.






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