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Politica | 04 giugno 2026, 12:01

Cuneo, i due gruppi minori della giunta Manassero assistono impotenti al divorzio tra Centro per Cuneo e Pd

Cuneo Solidale e Democratica appare più pessimista, Cuneo Civica (ex Crescere Insieme) cerca di fare buon viso a cattiva sorte. “In municipio stiamo lavorando bene e uniti. Al momento non vedo ragioni – considera Marco Bertone – per interrogarci su diversi, futuri scenari”

Cuneo, i due gruppi minori della giunta Manassero assistono impotenti al divorzio tra Centro per Cuneo e Pd

I due gruppi minori della maggioranza (non è un bisticcio di parole), Cuneo Solidale e Democratica e Cuneo Civica (ex Crescere Insieme), osservano stupiti e senza sapere che pesci pigliare il sempre più probabile divorzio tra Centro per Cuneo e Partito Democratico.

Contano ciascuno tre consiglieri con posti importanti sia in giunta che nelle società partecipate e, non ultimo, è loro la presidenza del Consiglio comunale affidata al “solidale” Marco Vernetti.

Il percorso federativo ipotizzato nel settembre 2024 di fatto non ha avuto seguito per ragioni che non sono mai state evidenziate ma che si possono intuire.

Nell’ottobre dello scorso anno è nata la “Rete Civica”, che – nelle intenzioni – avrebbe dovuto costituire una nuova occasione di compattamento tra i due gruppi consiliari in vista dell’appuntamento elettorale.

Anche in questo caso valgono, grosso modo, le considerazioni precedenti: un paio di convention (anche ben partecipate), ma tutto è rimasto relegato nel limbo delle buone intenzioni.

Il confronto politico cittadino sta subendo un’accelerazione imposta dai centristi civici che mette entrambi i gruppi e le rispettive associazioni di riferimento di fronte ad un bivio: tentare un ruolo di mediazione, ponendosi come ago della bilancia, oppure rassegnarsi all’ineluttabile e prendere atto che le loro esperienze sono arrivate al capolinea?

In questa seconda eventualità le strade potrebbero anche dividersi e ritrovarsi, da qui ad un anno, non più dalla stessa parte della barricata.      

Cuneo Solidale e Democratica è quanto mai circospetta.

“Al momento – si limita a commentare la capogruppo e consigliera provinciale Stefania D’Ulisse - la situazione è drammaticamente confusa, ragion per cui esprimere un giudizio è difficile e prematuro”.

Quell’avverbio “drammaticamente” evidenzia tutta la complessità del momento e tradisce, al contempo, un pessimismo all’insegna del “doman non v’è certezza”.  

Marco Bertone, a nome di Cuneo Civica e della Rete Civica, cerca di vedere la bottiglia ancora mezza piena.

“A me – confida - non sono arrivate comunicazioni dirette rispetto alle scelte di Centro per Cuneo, quindi mi limito a considerare la situazione per quella che è oggi”.

Bertone si mostra comunque positivo: “Il giudizio sull'esperienza amministrativa in corso è estremamente positivo e, credo, sarebbe difficile sostenere il contrario. Lavoriamo ogni giorno con la sindaca, con gli assessori e con tutte le componenti della maggioranza: i risultati ottenuti in questi anni sono sotto gli occhi di tutti. Le diverse realtà che compongono l’attuale maggioranza non sono soltanto alleati politici, ma persone con cui si collabora quotidianamente nell'interesse della città. Se qualcuno dovesse maturare valutazioni diverse – considera -, immagino che ne parlerà anzitutto all'interno della maggioranza. Fino a quel momento non vedo particolari ragioni per interrogarci su scenari diversi da quelli che stiamo vivendo. Per quanto ci riguarda – conclude -, continuiamo a concentrarci sui progetti in cantiere da portare a termine, sui risultati raggiunti e sulle sfide che attendono Cuneo nei prossimi anni”.

GpT

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