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Attualità | 02 giugno 2026, 12:52

Biblioteca Astense, Passepartout 2026 iniziato con un incontro sui giovani

Protagonisti applauditissimi Lidia Ravera e Marco Balzano, in un dialogo brillante sui ragazzi di ieri e di oggi

Biblioteca Astense, Passepartout 2026 iniziato con un incontro sui giovani

Si è aperto ieri nel cortile della Biblioteca Astense il primo incontro di Passepartout 2026, il festival dedicato alle *Voci*.  Protagonisti Lidia Ravera e Marco Balzano, in un dialogo brillante sul tema dei giovani, di ieri e di oggi, e sul cambiamento del loro rapporto con adulti, genitori e insegnanti.

Sfiorate le 400 presenze. Un pubblico attento, partecipe, che ha seguito ogni passaggio. Tanti gli spunti di riflessione. Se una parola chiave emerge dal confronto, è *empatia*: ritrovarla, portarvi i giovani, usarla come strumento per comprendere l’altro. È la chiave, secondo entrambi i relatori, per contrastare ogni forma di violenza. La condizione è semplice e difficile insieme: ascoltare la voce dei giovani, senza decidere per loro come se non ci fossero.

A conclusione, la domanda che chiude ogni incontro di Passepartout: di quale voce avremmo più bisogno oggi? Lidia Ravera ha scelto *Teresa Noce*, una delle cinque donne della Commissione dei 75 che scrisse la Costituzione. Una voce forte, nata nella povertà, cresciuta nella determinazione, capace di portare luce nella storia del Paese.

Marco Balzano ha scelto *Albert Camus* e _L’uomo in rivolta_. La rivolta, ha ricordato, nasce quando l’oppresso respinge l’ordine umiliante e dice “no”. È lo schiavo che rifiuta la propria condizione mortificante e chiede rispetto. È l’atto con cui si comincia a esistere.

Le voci del festival sono appena iniziate. Causa le avverse previsioni meteo, l'incontro in programma alle ore 18 di oggi, martedì 2 giugno, si terrà al Palco 19, in via Spedale 19.

comunicato stampa

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