Sono i consiglieri comunali di opposizione Massimo Cerruti, Maria Ferlisi, Donato Pafundi, Vittoria Briccarello, Michele Miravalle, Luciano Sutera, Paolo Crivelli, Roberto Migliasso, Mauro Bosia, Gianfranco Miroglio, Mario Malandrone e Walter Saracco a portare all’attenzione del Consiglio comunale il tema della sicurezza pedonale lungo il tratto che conduce a Viatosto, dopo il grave infortunio avvenuto nei giorni scorsi ai danni di una donna che stava passeggiando sul marciapiede.
Nell’interrogazione presentata al sindaco e alla giunta, i consiglieri spiegano che, "da quanto rilevato sembrerebbe che la persona sia inciampata in pali di ferro segati ed emergenti di qualche centimetro dal filo del marciapiede" e che "la caduta del tutto imprevista sia stata dannosa al punto di comportare una prognosi di sei mesi".
"Garantire la sicurezza dei cittadini"
I firmatari sottolineano inoltre che "compito dell’Amministrazione è garantire la sicurezza dei cittadini declinata in ogni forma possibile" e ricordano come il tratto interessato sia "frequentatissimo ogni giorno dagli astigiani che amano camminare".
Nel documento l’opposizione evidenzia anche di aver "più volte sollevato l’importanza della sicurezza riguardante i marciapiedi ed i percorsi pedonali", con particolare riferimento proprio alla zona di Viatosto. I consiglieri richiamano poi l’emendamento presentato allo schema di bilancio preventivo 2026, con cui avevano chiesto di inserire risorse per "avviare uno studio tecnico e la progettazione di interventi strutturali di riorganizzazione degli spazi viabili per garantire più sicurezza e migliore fruibilità per tutti".
Attraverso l’interrogazione, i consiglieri chiedono ora all’amministrazione se confermi "le cause precise dell’infortunio" e quali siano "i motivi che hanno determinato la presenza di tali rischi", oltre a sapere se tali criticità siano riconducibili a lavori effettuati da imprese esterne.
"Servono controlli"
Tra i punti posti all’attenzione della giunta anche la richiesta di chiarire quali controlli vengano effettuati sui marciapiedi e sulle vie pedonali cittadine e se, dopo l’accaduto, l’amministrazione intenda introdurre "nuove procedure di controllo più efficaci delle attuali".
L’opposizione domanda inoltre se il Comune non ritenga che lungo il tratto che conduce a Viatosto "le condizioni di sicurezza per pedoni, ciclisti, automobilisti e residenti siano carenti", tornando infine a sollecitare il finanziamento e la progettazione del cosiddetto anello ciclopedonale di Viatosto e delle altre criticità presenti in città e nelle frazioni.



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