La sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, respinge con fermezza gli attacchi del consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) che per l'ultima seduta del Consiglio comunale ha presentato una mozione di censura nei confronti della stessa sindaca e dell'assessore Luca Pellegrino circa l'ordine di inizio lavori su piazza Europa, partendo dall'abbattimento dei cedri.
Una posizione rispetto alla quale la maggioranza ha fatto quadrato intorno alla Giunta, respingendo l'atto politico richiesto dal gruppo di minoranza.
“Non è un blitz - chiarisce Manassero - è dal 2015 che questo Consiglio discute e approva, perché confermando i bilanci, confermando le schede del Dup approva un intervento su piazza Europa che era inserito in un contratto puntuale firmato e sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quindi questa è la storia da cui partiamo, poi ci sono state tutte le evoluzioni del caso, ma non è qualcosa che è nascosta o che non si era detta”.
Negata quindi l'esistenza di un'azione orchestrata nell'ombra, la prima cittadina è entrata nel merito delle contestazioni sugli orari del cantiere.
Il consigliere Bongiovanni nel suo documento aveva evidenziato una netta discrepanza tra le rassicurazioni della Giunta e gli ordini di servizio effettivi: “Perché l’assessore ha sostenuto che l’intervento sulle alberature sarebbe avvenuto in un secondo momento, contrariamente a quanto riportato nell’ordine di servizio n. 1 inviato alla direzione lavori con nota di protocollo n. 18047 in data 20 febbraio 2026 al punto 1 (“Nelle more della definizione formale di un cronoprogramma condiviso tra stazione appaltante, direzione lavori e impresa appaltatrice, le attività di cantiere abbiano inizio prioritariamente dagli interventi sulle alberature presenti”)? La sindaca era al corrente che la priorità dei lavori veniva data all’abbattimento delle alberature prima della seduta del Consiglio di Stato del 5 marzo 2026?”.
Secondo l'esponente di Cuneo Mia, la successiva delibera di revoca del progetto è la prova implicita che le basi dell'opera fossero fragili e che l'abbattimento dei storici cedri avrebbe inferto un danno irreparabile alla città, trascinata in un percorso costoso e divisivo.
Manassero a tal proposito ha preso le distanze dalle decisioni logistiche, precisando che né lei, né la Giunta erano a conoscenza degli ordini di servizio specifici: “Si tratta di atti amministrativi e tecnici che non passano al vaglio della parte politica”, ha chiarito la sindaca, respingendo l'idea di una regìa politica dietro la convocazione alle 5 del mattino.
La sindaca ha poi spiegato che la revoca dell'esecutivo è stata formalizzata solo dopo aver ottenuto il via libera da Roma per dirottare i finanziamenti sul progetto del parcheggio del Campidoglio.
Infine, per quanto riguarda i costi legati alla cancellazione del cantiere – stimati attorno ai 300.000 euro –, Manassero ha precisato che “è attualmente in corso una trattativa formale con l'impresa per definire la cifra esatta, con l'auspicio di ridurre le penali previste”.
La mozione di censura è stata ufficialmente respinta con 21 voti contrari e 10 favorevoli.



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