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Politica | 27 maggio 2026, 06:08

Cuneo, degrado e sicurezza in via Bongioanni: residenti esasperati tra bivacchi, spaccio e paura

In risposta ad un'interpellanza di Mavy Civallero, il Comune annuncia nuovi servizi sociali, controlli rafforzati e lo spostamento dell’ingresso del dormitorio. La sindaca Manassero: “Il territorio non deve subire questa realtà”

Cuneo, degrado e sicurezza in via Bongioanni: residenti esasperati tra bivacchi, spaccio e paura

È tornata in Consiglio comunale la questione della sicurezza e del degrado nell’area tra via Bongioanni e via Sobrero, con un’interpellanza presentata dalla consigliera e capogruppo di SiAmo Cuneo, Mavy Civallero. Un tema già affrontato nell’ottobre 2025 e che, a distanza di mesi, secondo quanto evidenziato, non ha visto miglioramenti significativi.

Civallero richiama le criticità legate alla presenza del centro di accoglienza e della sala scommesse, sottolineando come la situazione continui a generare “forte preoccupazione e crescenti malcontenti tra i residenti”, in un’area che non è solo residenziale ma anche scolastica e sportiva.

Illustrando l’interpellanza in aula, la consigliera ha ribadito le segnalazioni dei cittadini: “Ad oggi nulla sembra essere cambiato in modo significativo. Continuano infatti a verificarsi situazioni di forte degrado urbano”, con “marciapiedi utilizzati come bagni pubblici” e “ingressi dei palazzi trasformati in discariche a cielo aperto”. Una situazione che, ha aggiunto, incide concretamente sulla quotidianità: “Molti cittadini riferiscono di aver modificato le proprie abitudini quotidiane per timore”.

(La consigliera Mavy Civallero)

Pur riconoscendo “l’impegno e il lavoro dei volontari della Croce Rossa”, Civallero ha evidenziato come il contesto resti complesso, aggravato anche dalla presenza della sala scommesse: “Secondo le segnalazioni dei residenti, si verificano frequentemente episodi di bivacco, di spaccio e di litigi”. Da qui la richiesta di chiarimenti sulle tempistiche per lo spostamento dell’ingresso del dormitorio in via Gobetti e sulle ulteriori misure per migliorare sicurezza e vivibilità, oltre alla possibilità che il Comune si faccia portavoce per un rafforzamento dei controlli.

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Giuseppe Lauria (Futuro Nazionale), con toni critici sull’efficacia delle azioni intraprese: “Il problema non è più evidenziare una situazione quanto piuttosto prendere atto del fatto che il risultato non c’è”. E ancora: “Manca il controllo del territorio, manca il presidio del territorio”, sottolineando il rischio di un peggioramento con l’arrivo dell’estate e l’estensione delle criticità ad altre zone della città.

(Il consigliere Giuseppe Lauria)

A rispondere è stata la sindaca Patrizia Manassero, che ha inquadrato il tema in un contesto più ampio: “Il tema dello spaccio, e del consumo, di droga è un problema che sta colpendo tutte le nostre città”, annunciando anche un imminente confronto in prefettura sul tema della sicurezza.

Entrando nel merito, la prima cittadina ha confermato l’apertura entro giugno del nuovo centro servizi in via Bongiovanni, finanziato dal PNRR e gestito in collaborazione con il consorzio socio-assistenziale: “Il centro avrà docce, una stazione di posta, un deposito bagagli” e sarà affiancato da una gestione integrata con operatori sociali e sanitari. Prevista anche l’inversione dell’ingresso del dormitorio: “Con la chiusura di questo intervento ci sarà anche l’inversione dell’ingresso presso la struttura”.

(La sindaca Patrizia Manassero)

Sul fronte della sicurezza, Manassero ha parlato di un presidio dell’area, pur con limiti: “Il presidio, seppur non garantito 24 ore su 24 per limiti di risorse, sarà utile ad evitare che si creino le situazioni lamentate dai residenti”. E ha aggiunto la volontà di coinvolgere il quartiere: “Il territorio deve convivere con questa realtà, ma non deve subirla”.

(L'assessora Cristina Clerico)

Per quanto riguarda invece la sala scommesse, l’assessora Cristina Clerico ha illustrato l’attività della polizia locale: “Negli ultimi mesi sono state effettuate attività sistematiche di monitoraggio e controllo”, con verifiche sulla regolarità delle attività e sulla sicurezza urbana. “Sono state controllate otto sale da gioco sul territorio con alcune sanzioni elevate, quindi l’attenzione è alta”, ha precisato, sottolineando come si tratti di contesti delicati in cui “fragilità si può inserire su altra fragilità”.

Cesare Mandrile

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