Il trasversalismo paga, se declinato nel civismo applicato in modo “scientifico” alle amministrazioni locali. La conferma arriva da Bordighera, dove ha stravinto Marzia Baldassarre, 52 anni, seconda donna a sedersi sulla poltrona di sindaco della città dove è nata la Festa della mamma, una quarantina di anni dopo Renata Olivo, all'epoca capace di farsi largo nella Prima Repubblica dominata dalla Dc e dagli alleati raccolti attorno alla formula dei governi pentapartito (con Psi, Pri, Pli e Psdi). Nella sua lista, Bordighera Domani, convivono infatti anime di centrodestra e centrosinistra, al di là delle barriere ideologiche e nel solco della spallata che a dicembre ha fatto cadere l'ex sindaco Vittorio Ingenito. Un modello discutibile quanto si vuole, ma sperimentato con successo in realtà anche più complicate e importanti: è il caso di Sanremo, per restare nell'alveo provinciale.
Alessandro Mager, avvocato come Baldassarre (penalista l'uno, esperta di diritto civile e commerciale l'altra), da un paio d'anni amministra la quarta città della Liguria per popolazione con una maggioranza a trazione civica sbilanciata verso il centrodestra e appoggiata dall'ala progressista formata da Pd e Generazione Sanremo, in forza dell'intesa programmatica maturata al ballottaggio che ha decretato la sconfitta del candidato dei partiti che guidano il Paese. In quest'ottica, non sorprende che il primo a congratularsi con la vincitrice sia stato Claudio Scajola, da presidente della Provincia e ora collega come sindaco di Imperia (ha augurato buon lavoro anche agli altri eletti), convinto assertore della centralità delle persone rispetto ai simboli e alle segreterie quando si tratta di votare per la gestione dei Comuni.
Il fatto che la neo sindaca sia organica a Forza Italia, di cui l'ex ministro è tornato a far parte dopo esserne stato coordinatore nazionale della prima ora su incarico di Berlusconi, non fa che aumentarne la soddisfazione. D'altronde, Scajola si era speso (senza che fosse richiesto) anche per Mager, a costo di attirarsi le dure critiche del centrodestra partitico. Quel modello vincente è stato poi replicato lo scorso anno a Vallecrosia (adesso con l'aggiunta del suffisso “al Mare”), dove il sindaco Fabio Perri, ex dirigente imperiese di FdI, governa con al fianco Cristian Quesada, ex segretario provinciale Pd. Il terzo indizio, che conferma la regola della prova, è uscito dalle urne di Bordighera, con gli altri candidati staccatissimi. Non è un caso se Perri e Quesada si sono presentati al point della trionfatrice per congratularsi con lei, anche a costo di trovarsi nello stesso posto e nello stesso momento con Armando Biasi, l'ex sindaco di Vallecrosia oggi consigliere regionale della Lega, “nemico giurato” come rivelano i duri contrasti. Divisi su tutto ma, per una volta, accomunati dal sostegno alla Baldassarre.
Hanno provato a contrastare la favoritissima Davide Sattanino, famiglia di albergatori e imprenditore della ristorazione, con il sostegno dell'ex sindaco Alvaro Vignali, secondo con notevole distacco, e Massimiliano Iacobucci, terzo, da sempre uomo di destra che ha deciso di tornare in pista dopo un lungo silenzio. Saranno i cani da guardia all'opposizione. Nessuno spazio per gli altri due che si sono messi in gioco, Carlo La Vigna e Axel Vignotto.
E ora, smaltiti i brindisi per la vittoria, si attendono le prime mosse della sindaca, che già conosce la macchina amministrativa per essere stata assessore comunale e consigliere provinciale: quali saranno i volti della sua giunta, e con quali deleghe? Ha senz'altro un compito più semplice Marcello Pallini, al quarto mandato (non consecutivo) da sindaco di Santo Stefano al Mare, vicino a Marco Scajola (FI), forte dell'esperienza accumulata e del risultato “bulgaro” ottenuto con la lista civica di continuità Insieme per domani, con la quale ha sconfitto il rivale Sergio D'Aloisio (area di centrosinistra), che era stato primo cittadino più volte alla fine del secolo scorso.
Per il resto, due conferme e una novità nel panorama dei cinque Comuni imperiesi al voto: Massimo Rosso e Tullio Cha hanno riottenuto la fiducia degli elettori rispettivamente a Pietrabruna e Aquila d'Arroscia, mentre Stefano Gastaudo ha battuto l'uscente Claudio Basso a Rocchetta Nervina.



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