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Attualità | 26 maggio 2026, 13:15

Preoccupazione per Dina Alberizia trattenuta a Bengasi, Ravinale attacca Cirio: "Si attivi subito e condanni Israele"

Appelli in favore dell'insegnante di Albugnano, attualmente detenuta in Libia con alcuni altri connazionali, anche da parte dei consiglieri Briccarello e Bosia e del coordinamento Asti Est

Preoccupazione per Dina Alberizia trattenuta a Bengasi, Ravinale attacca Cirio: "Si attivi subito e condanni Israele"

"La nostra preoccupazione per lei e per gli altri attivisti arrestati insieme a lei è massima", dichiarano in una nota congiunta esponenti della politica locale e regionale piemontese. Al centro dell'appello c'è la vicenda di Leonarda Alberizia, nota come Dina, insegnante in pensione di 67 anni residente ad Albugnano. L'attivista, già partecipe della missione March To Gaza e figura storica della Flotilla, è stata fermata in Libia dalle forze del generale Haftar. Da ormai 48 ore non si hanno sue notizie dirette.

Insieme a lei è trattenuto a Bengasi, dalle autorità della Libia est, il connazionale Domenico Centrone, 33 anni, originario di Molfetta. L'accusa formale è di ingresso clandestino a causa della mancanza di un permesso speciale di sicurezza, e un giudice locale è chiamato a decidere sul decreto di espulsione. Entrambi facevano parte di una delegazione di negoziatori del Global Sumud Land Convoy, una carovana umanitaria del Global Movement to Gaza composta da circa 400 persone di 25 Paesi diversi, che viaggiava con ambulanze e beni di prima necessità per raggiungere Gaza a piedi attraverso l'Egitto.

Prima dell'interruzione dei contatti, la stessa Alberizia aveva lanciato l'allarme via WhatsApp, spiegando le difficoltà logistiche: "Siamo accampati accanto a un distributore di benzina nella zona neutra tra la Libia ovest e quella est. Siamo fermi perché abbiamo cercato un'interrogazione con la Libia est tramite la Mezzaluna Rossa ma inutilmente", aveva scritto, segnalando l'intenzione del gruppo di avanzare comunque verso Sirte.

Il caso ha sollevato una forte reazione istituzionale sul territorio. La consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, Alice Ravinale, insieme al consigliere provinciale e comunale Mauro Bosia e alla consigliera comunale Vittoria Briccarello, hanno firmato un appello accorato rivolto ai vertici della politica locale. La richiesta di attivazione urgente presso il Ministero degli Esteri e il Governo è indirizzata non solo al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ma anche al presidente della Provincia, Simone Nosenzo, e al sindaco di Asti, Maurizio Rasero.

I firmatari chiedono che le istituzioni italiane sostengano attivamente le missioni umanitarie come la Flotilla o il Global Convoy, dove "persone comuni si mettono generosamente in gioco nel nome dell'humanità — facendo ciò che governi complici della violenza infinita di Israele continuano vergognosamente a non fare", si legge nel documento.

Sul versante internazionale, la Global Sumud Flotilla ha chiesto il rilascio immediato dei dieci attivisti arrestati, mentre il resto della carovana rimane confinato nella zona neutrale vicino a Sirte. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che l'esecutivo sta seguendo il dossier, auspicando una rapida e positiva risoluzione da parte della magistratura libica.

Anche il Coordinamento Asti Est chiede si attivi il Governo

Che fine ha fatto Dina Alberizia? Che fine hanno fatto le nove persone che erano con lei?

Stiamo parlando della Flotilla di terra, il convoglio gemello della Flotilla di mare. Stavano cercando di raggiungere Gaza via Libia ed Egitto, portavano ambulanze, camion di viveri e case mobili. Sono state fermati dalle milizie libiche di Haftar (o dalle altre bande che imperversano in quei luoghi) e gli è stato impedito di proseguire, sono stati espulsi e dovrebbero rientrare a breve nei paesi di provenienza. 

Ma 10 di loro si erano staccati dal convoglio principale per cercare di ottenere un lasciapassare, di queste persone non si sa più nulla, forse in carcere a Bengasi ma non ci sono conferme. Tra di loro Dina Alberizia, professoressa in pensione, partita da Albugnano in provincia di Asti, persona molto attiva nella solidarietà internazionale e già partecipante ad altre missioni. 

Chiediamo al sindaco di Albugnano, al presidente della Provincia di Asti e al presidente della Regione Piemonte di premere sul governo nazionale perché si attivi ai massimi livelli ed ottenga la liberazione di Dina Alberizia e di tutti gli altri. Con le autorità libiche si parla volentieri, quando si tratta di fornire soldi, navi ed armi per fermare i migranti, si chiudono gli occhi su abusi e torture, si restituisce alla Libia il torturatore Al Masri nonostante sia imputato di crimini di guerra e contro l’umanità… è troppo chiedere alle autorità libiche che restituiscano Dina, l’altro nostro connazionale catturato e tutti gli altri, rei confessi del crimine di solidarietà?

Coordinamento Asti Est

Alessandro Franco

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