La pazienza dei residenti di Vallarone è ormai al limite. Dopo la denuncia pubblica sollevata da una sessantina di abitanti esasperati dalla continua “ondata di furti” e tentativi di effrazione, il caso della sicurezza nella frazione alle porte di Asti approda sui tavoli istituzionali. La vicenda ha infatti innescato una doppia reazione politica: da un lato l’interpellanza urgente presentata dall’opposizione in Consiglio comunale, dall’altro un’iniziativa legislativa in Regione firmata dal consigliere Fabio Isnardi.
L’incontro con l’assessore Giacomini
Il primo snodo operativo si consumerà a livello locale. Proprio in risposta alla mobilitazione e alla lettera di denuncia, l’assessore alla Sicurezza, Luigi Giacomini, ha dato la sua piena disponibilità a partecipare a un incontro pubblico con gli abitanti di Vallarone. Sarà l’occasione per i residenti di chiedere direttamente all’amministrazione quali contromisure si intendano adottare per fronteggiare un’emergenza che sta togliendo serenità a decine di famiglie.
L’interpellanza: “Serve potenziare la videosorveglianza”
A incalzare la Giunta ci pensa anche l’opposizione cittadina con un’interpellanza urgente. Il documento evidenzia come i ripetuti episodi criminosi stiano generando “un diffuso clima di paura e sfiducia nelle istituzioni” e ribadisce che “la sicurezza urbana rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini e una priorità per qualsiasi amministrazione”.
I consiglieri di minoranza chiedono al sindaco e alla Giunta risposte precise: se si intenda “potenziare i sistemi di videosorveglianza pubblica nelle aree maggiormente colpite”, se siano stati richiesti “maggiori controlli e pattugliamenti nelle ore serali e notturne” e, infine, se il Comune voglia “incentivare e sostenere il controllo del vicinato in zona”.
La proposta di legge: aiuti ai privati per allarmi e telecamere
Il caso dell’Astigiano (compresi i furti nella frazione di Valmanera) ha fatto da motore anche per una proposta di legge regionale depositata da Fabio Isnardi. Nella relazione di accompagnamento, il consigliere cita espressamente la provincia di Asti come “paradigma” del notevole incremento di furti nelle abitazioni, sottolineando i “gravi timori per l’incolumità personale in tutti i casi in cui le private abitazioni colpite si trovino in aree isolate e di campagna”.
Il ddl punta a creare un canale di finanziamento, gestito attraverso i Comuni, per sostenere economicamente i cittadini nell’acquisto di protezioni domestiche. L’obiettivo è finanziare interventi per “l’installazione, potenziamento e attivazione di sistemi di videosorveglianza, allarmi e dispositivi di controllo accessi”, ma anche per l’“illuminazione di sicurezza e protezione delle parti comuni” dei condomini. Una misura pensata per rafforzare la difesa del diritto di proprietà agendo sul fronte della prevenzione e dell’innovazione tecnologica.



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