Il Nazionale

Cronaca | 22 maggio 2026, 20:03

Morte Petrini, anche Luigi Florio ricorda "Carlin": "Quella telefonata alla vigilia del primo 'Salone del Gusto'"

L'ex sindaco di Asti: "Mi piace ricordare il curioso evento che mi portò a fare la conoscenza di questo grande personaggio"

Morte Petrini, anche Luigi Florio ricorda "Carlin": "Quella telefonata alla vigilia del primo 'Salone del Gusto'"

Anche l'ex sindaco di Asti e parlamentare europeo, Luigi Florio, ha voluto partecipare al cordoglio per la morte di Carlin Petrini.
"Nell'unirmi al generale cordoglio per la scomparsa di Carlin Petrini, un visionario con i piedi ben piantati in questa fertile terra piemontese", scrive Florio, "mi piace ricordare il curioso evento che mi portò a fare la conoscenza di quel grande personaggio. Correva la primavera dal 1996 e a Torino era quasi tutto pronto per l’inaugurazione della prima edizione del “Salone del Gusto”. La Regione Piemonte, con il presidente Enzo Ghigo, aveva saggiamente scommesso su quell’evento, finanziandolo in buona parte".
"Io ero parlamentare europeo e componente della Commissione Agricoltura, in cui stavo conducendo una battaglia – poi vinta – per escludere il Piemonte dal generalizzato divieto di nuovi impianti vitivinicoli; feci presente a Ghigo che non risultava che i deputati europei, neppure quelli più addentro alle problematiche agricole, fossero stati coinvolti, anche solo con un invito, nella nuova kermesse alimentare.
Ghigo evidentemente riferì la cosa a Petrini e in men che non si dica mi arrivò una telefonata dell'infaticabile Carlin con cui si dichiarava dispiaciuto per non aver pensato al coinvolgimento dell’Europarlamento e pronto a rimediare".
"Lo ringraziai, sottolineando che la mia era stata una semplice osservazione con il presidente della Regione, senza alcuna intenzione di critica, e che anzi ero certo che l'evento avrebbe lasciato il segno.
Oggi che Petrini se né è andato, dopo una lunga malattia che non ne ha mai fiaccato l'entusiasmo e l’impegno, quella sua semplicità, unita alla sua genialità, mi pare sia stata il segno distintivo della sua laboriosissima esistenza".

Redazione

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