Il Nazionale

Cronaca | 21 maggio 2026, 18:15

Tentata truffa del finto incidente nel parcheggio del San Paolo, è stata sventata da un'infermiera

La donna ha assistito alla scena ed è intervenuta a favore della vittima al quale il truffatore stava chiedendo dei soldi per il falso danno

Tentata truffa del finto incidente nel parcheggio del San Paolo, è stata sventata da un'infermiera

La truffa del finto incidente torna nuovamente a colpire a Savona. 

Dopo i casi che si erano verificati mesi fa anche nel comune capoluogo è andato in scena il tentativo di truffa. Fortunatamente sventato grazie all'aiuto di una cittadina savonese. 

È successo nella mattinata di ieri, come raccontato da un'infermiera del pronto soccorso pediatrico dell'ospedale San Paolo di Savona che ha assistito alla scena e che oltre ad intervenire e ha voluto condividere l'accaduto per mettere in guardia soprattutto chi ha genitori o nonni anziani.

"Un signore stava parcheggiando regolarmente quando l'auto dietro di lui ha iniziato a suonare il clacson e il conducente ha urlato di essere stato urtato. Ha costretto il signore a scendere, mostrandogli dei segni sulla fiancata. Peccato che fosse tutto finto: le auto erano in fila (quindi un eventuale urto sarebbe stato frontale/posteriore, non sulla fiancata) e l'auto del signore era completamente intatta - ha raccontato - Il truffatore ha iniziato a chiedere soldi in contanti per 'risolvere la cosa' e, visto che la vittima non ne aveva, pretendeva che andasse a prelevare. La vittima era molto spaventata e ripeteva di dover recuperare la moglie affetta da Parkinson ma il truffatore insisteva nel chiedere soldi". 

"A quel punto sono uscita e sono intervenuta. Non appena ho detto chiaramente di aver visto tutta la scena e che avrei chiamato immediatamente i vigili, il truffatore si è dileguato a gambe levate. Alla fine sono riuscita a prendere il numero di targa, il modello dell'auto e ho lasciato i miei dati al signore per qualsiasi denuncia - prosegue - Se notate movimenti sospetti, non esitate a segnalarli subito alle forze dell'ordine".

Luciano Parodi

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