Piazzale Carlo Dapporto trasformato in una grande arena dello sport, tra campi improvvisati, palloni, racchette, sorrisi e centinaia di bambini pronti a correre da una disciplina all’altra insieme a quattro autentiche leggende dello sport italiano. Sanremo sta vivendo così la giornata di “Banca Generali – Un Campione per Amico”, il tour educativo-sportivo nazionale che ha riportato nella città dei fiori Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Ciccio Graziani e Martin Castrogiovanni.
Fin dal mattino l’area sul lungomare è stata presa d’assalto dagli studenti delle scuole del territorio, mentre nel pomeriggio saranno le associazioni sportive cittadine a raccogliere il testimone, in una manifestazione destinata a proseguire fino al tardo pomeriggio. Un evento che unisce sport, educazione e inclusione, trasformando il gioco in un’occasione di crescita collettiva.
A sottolineare il valore della tappa sanremese è stato Alessandro Mauri, responsabile Nord-Ovest di Banca Generali, che ha evidenziato il forte legame ormai consolidato con la città: “Torniamo con grande piacere a Sanremo perché abbiamo sempre un’accoglienza meravigliosa. Oggi abbiamo l’onore di avere con noi il sindaco, l’assessore allo sport e soprattutto numeri sempre strepitosi: 750 bambini oggi verranno a giocare con i nostri campioni”.
Un entusiasmo percepibile sin dalle prime ore della giornata, con decine di classi arrivate sul lungomare per incontrare da vicino personaggi che hanno scritto pagine importanti dello sport italiano. “Sanremo è una di quelle città dove torniamo volentieri – ha aggiunto Mauri – perché l’atmosfera, l’accoglienza e la disponibilità dell’amministrazione comunale sono sempre splendide”.
Per il sindaco Alessandro Mager, la manifestazione rappresenta molto più di un semplice appuntamento sportivo: “Sono campioni straordinari che possono spiegare ai giovani che cosa sia il loro sport e cosa voglia dire diventare campioni: l’impegno, la passione, il sacrificio, la voglia di confrontarsi, ma sempre rispettando l’avversario”.
Una visione condivisa anche dall’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, che ha ribadito il valore educativo dello sport: “I valori che si traducono nello sport sono sacrificio e rispetto dell’avversario. Bisogna saper vincere ma anche sapersi rialzare dopo le sconfitte”.
Nel corso della mattinata non sono mancati i momenti di entusiasmo collettivo attorno ai quattro campioni, diventati per un giorno compagni di gioco dei bambini. Adriano Panatta ha definito “uno spettacolo” la piazza piena di ragazzi: “Noi li faremo divertire e sarà una giornata per loro indimenticabile”.
Molto diretto anche il messaggio lanciato da Ciccio Graziani, che ha richiamato l’importanza dello sport nella crescita dei più giovani: “Lo sport è inclusione, condivisione, amicizia e soprattutto ti insegna le regole. Oggi ci sono troppi bambini legati alla tecnologia. I bambini devono fare sport, perché lo sport è vita”.
Martin Castrogiovanni ha invece insistito sul concetto di divertimento e partecipazione: “I bambini devono fare sport. Dopo avranno tempo per diventare professionisti, ma a questa età lo sport deve essere divertimento”.
E poi il tono ironico e travolgente di Andrea Lucchetta, che ha trasformato la piazza in un grande laboratorio di energia e sorrisi: “Un Campione per Amico è perché con l’amico tu giochi. Non c’è selezione, non c’è valutazione: c’è solo il divertimento”.
Tra pallavolo, rugby, tennis e calcio, Sanremo si è così trasformata per un giorno in una palestra a cielo aperto, dove lo sport ha smesso di essere solo competizione per diventare linguaggio comune, occasione di incontro e festa condivisa.




































Commenti