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Cronaca | 20 maggio 2026, 08:00

Tragedia alle Maldive, l'ipotesi degli esperti: "Effetto Venturi" ha risucchiato i sub nelle grotte

La ricostruzione del presidente della Società italiana di medicina subacquea: i subacquei potrebbero essere rimasti vittime della corrente durante un sopralluogo visivo. Recuperate le GoPro e le attrezzature

Tragedia alle Maldive, l'ipotesi degli esperti: "Effetto Venturi" ha risucchiato i sub nelle grotte

Si fa sempre più concreta l’ipotesi del tragico incidente tecnico dietro la morte dei quattro sub italiani nelle grotte alle Maldive. 

A ipotizzare le cause del disastro è Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, che punta il dito contro un pericoloso fenomeno fisico: l' "effetto Venturi".

Secondo l'esperto, la particolare conformazione del sito, caratterizzato da tre camere, un’entrata e un’uscita, avrebbe creato una fortissima aspirazione a 50 metri di profondità. "Dopo aver saputo delle condizioni del sopralluogo dei subacquei della Dan Europe - ha spiegato Bolognini -. Hanno prima mandato un Rov all'ingresso delle grotte. Non sono riusciti a farlo entrare per le fortissime correnti e hanno dovuto andare di persona loro. Da qui l'ipotesi, che si è fatta più concreta quando mi hanno mandato lo schema del sito con le tre camere, un'entrata e un'uscita. Si forma un formidabile effetto Venturi".

Bolognini sottolinea l'altissima preparazione delle vittime, che rende improbabile una negligenza. Tra loro la professoressa Monica Montefalcone, con oltre 5.000 immersioni all'attivo. "Il loro è stato probabilmente un sopralluogo 'osservazionale' per poi immergersi in un momento successivo per l'esplorazione delle grotte, e invece sono stati risucchiati. Per quel livello di conoscenze non è pensabile andare così in profondità senza la necessaria preparazione per quel tipo di esplorazione. Probabilmente erano alla fine dell'immersione, le grotte non erano l'obiettivo".

Sulla dinamica interna, l'esperto ipotizza: "Possono essere capitate due cose, dopo l'aspirazione: o sono stati risucchiati tutti o ne è stato risucchiato uno e gli altri hanno tentato un soccorso. Hanno deciso di fare questa puntata un po' più profonda per visionare l'ingresso, sono stati risucchiati in un ambiente probabilmente buio, con una visibilità pari a zero anche per il pinneggiamento, in uno stato di grande disorientamento, probabilmente c'è stato naturalmente del panico. Alla ricerca disperata della via d'uscita probabilmente è anche mancata l'aria".

Intanto, le indagini proseguono con un elemento di svolta: i tre sub finlandesi impegnati nel recupero dei corpi hanno rinvenuto all'interno del sistema di grotte le telecamere GoPro e parte delle attrezzature subacquee. Il materiale è stato consegnato alla polizia locale e, secondo quanto riportato dall'account "Maldives Security Desk", è ora al vaglio degli inquirenti.

I dispositivi elettronici potrebbero rivelarsi determinanti: i video e i dati tecnici (profondità, tempo, condizioni di visibilità) potrebbero chiarire definitivamente le fasi del sopralluogo, il percorso seguito dai sub e le eventuali difficoltà tecniche incontrate, mettendo un punto fermo sulle cause che hanno trasformato una normale immersione in una tragedia.

Redazione

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