Il Nazionale

Attualità | 20 maggio 2026, 13:43

Rigenerazione urbana, al via il piano di recupero per 32 aree dismesse

L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola presenta in Commissione la strategia per valorizzare il patrimonio edilizio esistente: incentivi per demolizioni, ricostruzioni e usi temporanei senza ricorrere a "progetti spot"

Rigenerazione urbana, al via il piano di recupero per 32 aree dismesse

Una nuova strategia per dare nuova vita a 32 aree della città da anni nel degrado o sotto-utilizzate. 

Questo il tema centrale della Commissione V che si è riunita questa mattina alla presenza dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola e di diversi rappresentanti dei Municipi coinvolti, tra cui il presidente del Municipio II Michele Colnaghi. Il progetto mira a trasformare zone abbandonate da decenni in punti di forza per lo sviluppo economico e sociale di Genova.

L’assessora Coppola ha sottolineato la natura strutturale dell'intervento, che punta a superare la logica delle operazioni frammentate. "Stiamo parlando di una misura molto importante e allo stesso tempo molto concreta - ha spiegato Coppola - e che ci consentirà di intervenire su aree molto complesse, alcune delle quali abbandonate a sé stesse da decenni. Le normative vigenti ci consentono di avere a disposizione strumenti e agevolazioni che possano favorirne il recupero e la rifunzionalizzazione. L’obiettivo alla base è molto semplice: rendere queste aree e questi spazi nuovamente attrattivi, promuovendo sviluppo, qualità urbana e sviluppo, anche economico, per il territorio interessato e, a pioggia, su quello circostante".

L'assessora ha poi precisato l'approccio dell'amministrazione: "Con questa misura proseguiamo il lavoro per costruire una città sempre più capace di recuperare il proprio patrimonio esistente, sostenere investimenti di qualità e generare nuove opportunità di sviluppo urbano ed economico. Per la nostra amministrazione la rigenerazione parte dalla pianificazione e dalla visione complessiva del territorio e non con progetti spot".

Il piano sfrutta la normativa regionale dedicata alla rigenerazione urbana per semplificare le procedure, senza stravolgere la disciplina urbanistica vigente, ma individuando ambiti specifici per l'accesso agli incentivi. Tra le opportunità previste figurano la riduzione dei contributi di costruzione per gli interventi sugli edifici esistenti e incentivi legati alla demolizione e ricostruzione, il tutto nel rispetto delle norme urbanistiche. Il progetto prevede inoltre la possibilità di cumulare tali agevolazioni con gli strumenti delle Zone Logistiche Semplificate e di utilizzare destinazioni d'uso temporanee per favorire percorsi di sperimentazione urbana.

La mappatura delle aree individuate mostra una concentrazione particolarmente alta nelle vallate cittadine, territori che hanno segnato la storia produttiva di Genova, insieme ad alcuni siti connessi al sistema portuale.

Per quanto riguarda gli usi temporanei, il progetto introduce regole semplificate, pur mantenendo esclusioni tassative per le grandi strutture di vendita e per ogni attività che risulti incompatibile con gli obiettivi di pianificazione territoriale e di rigenerazione urbana prefissati dall'amministrazione.

Redazione

Commenti

In Breve