Entriamo in diretta con la prima notizia e cioè l'assenza di Malinverno nel Varese per un problema accusato negli ultimi allenamenti.
Alle 16 fischio d'inizio sul piccolo e stretto campo di via Solimano a Genova per la finale playoff tra il Ligorna, seconda forza del campionato che potrebbe essere "convocata" in serie C se il Vado rinunciasse alla promozione, e il Varese che da quando ha perso la serie B nel 2015 è ormai abituato alla quarta serie del calcio (ottava partecipazione in dieci anni, sesto campionato consecutivo e, a ben vedere, solo con Bettinelli nel 2016/2017 lottò davvero fino all'ultimo per il ritorno tra i professionisti).
Se i biancorossi sono in lizza per coronare la rincorsa con il secondo playoff vinto negli ultimi sei anni (a Sanremo, però, tutti - forse tranne la società - speravano davvero nel ripescaggio in C), e per farlo dovranno vincere entro il 120', i liguri del patron Alberto Saracco hanno a disposizione anche un pari e toccano oggi il punto più alto della loro storia. Di più: secondo i quotidiani liguri, il Ligorna è terzo nella graduatoria nazionale per un ripescaggio al piano superiore tra le finaliste playoff dietro al Teramo e al Lentigione che, però, non può ambire alla categoria superiore poiché la sua proprietà è la stessa della Reggiana, neo retrocessa proprio in C. «Se ci fosse la possibilità - le parole di Saracco - non ci tireremmo indietro e una valutazione sarebbe fatta».
Avremo un occhio d'attenzione anche per le altre finali dei playoff di D - tra cui Casatese-Chievo (girone B) e Lentigione-Piacenza (C) - oltreché per Fossano-Cuneo (con un pari avanzano i padroni di casa), finale piemontese dei playoff di Eccellenza che eleggerà l'avversaria della Solbiatese nella semifinale degli spareggi nazionali per la promozione in serie D (domenica 24 l'andata nel Cuneese prima del ritorno al Chinetti di domenica 31). Nell'altra semifinale a contendersi il posto in finale saranno, sempre a partire da domenica prossima, i cremonesi della Soncinese e i veneti dell'Ambrosiana di Sant'ambrogio di Valpolicella.
La nostra presentazione
Mentre si continua ad avere poco o nessun rispetto dello stadio Franco Ossola, innalzandolo a ostacolo, scusa e "carnefice" di ogni sogno o ambizione per evitare di ammettere che prima di tutto, per andare in serie C, servono la volontà, la disponibilità e la squadra adatte per riuscirci (e comunque, in attesa di giocare in un fantomatico stadio nuovo, che non si erige dalla sera alla mattina, la prima via da percorrere è mettere a norma distinti, curva sud e area di prefiltraggio di Masnago, cosa possibile seppur costosa, pur in collaborazione con il Comune: perché non farlo subito dimostrando che a Varese e al Varese non siamo quelli che per la settima stagione consecutiva pettineranno le bambole in serie D?), oggi i biancorossi giocano alle 16 la finale playoff sul campo del Ligorna.
In attesa di raccontarvela (diretta testuale VareseNoi) e sperando di giocare un'ultima partita che vale comunque un traguardo da ricordare con tutti i varesini in campo, compresi quelli che hanno segnato i due gol decisivi per arrivare fin qui (nell'urlo di Marangon dopo il gol playoff contro il Saluzzo e nella corsa di Bertoni a Biella per zittire la folla inferocita sopravvive lo spirito del Varese più autentico, quello che - spalle al muro - vince sempre pescando la "differenza" nel cuore di chi lo ama), resta ovviamente da capire che ne sarà del Vado e della squadra che lo dovrà sostituire in serie C, cioè forse proprio il Ligorna, secondo della stagione regolare e avanti anche nella graduatoria delle squadre finalista dei playoff, se il patron Tarabotto dovesse davvero rinunciare alla storica promozione tra i professionisti, optando per l'Eccellenza (finché non glielo vedremo fare davvero, non ci crederemo: che senso avrebbe avuto esonerare Roselli da primi in classifica e lottare per anni per la C con investimenti generosissimi, per poi vanificare tutte le scelte e gli sforzi compiuti?).
Oggi il Ligorna del presidente Alberto Saracco, uomo illuminato, non avrà a disposizione tra gli altri l'ex Pastore, autore dell'ennesimo grande campionato, Sabbione e Scannapieco in difesa, ma il tecnico Mattia Pastorino proporrà la solita formazione aggressiva e offensiva, anche se ai genovesi basterà un pari alla fine dei supplementari per vincere i playoff. Vedremo se Ciceri schiererà dall'inizio Tentoni, acciaccato, o lancerà Cogliati accanto a Sovogui e Guerini. Ma vedremo anche, nei prossimi giorni, come la società vorrà affrontare il futuro: il settimo campionato consecutivo di serie D e quest'eterna mediocrità che ha già allontanato la piazza dai biancorossi, sarebbe ancor più insopportabile se non si trovasse il modo di regalare a Varese e al Varese l'ambizione, almeno, della serie C.
C'è ancora, però, chi arriva in serie A come l'arbitro Andrea Calzavara della sezione AIA di Varese, classe 1993 e originario di Vedano Olona: solo lo scorso dicembre faceva il suo esordio da fischietto tra i grandi in Sassuolo-Torino e oggi, alla terza sua gara in A, dirigerà Inter-Verona delle ore 15, la gara che precederà la festa scudetto nerazzurra da San Siro a piazza Duomo. Tra due altri grandi varesini come Sean Sogliano, ds veronese, e Beppe Marotta, presidente interista, Calzavara ci sta benissimo. «In un mondo che urla, tu hai scelto il silenzio del fischio giusto. E lì, nella precisione delle tue decisioni, sei arrivato dove solo i più lucidi riescono: Serie A» disse chi vuole bene ad Andrea qualche mese fa. Parole piene di verità.
Sport | 17 maggio 2026, 15:37
IN DIRETTA. Ligorna-Varese, finale playoff per il prestigio. E per andare dove l'anno prossimo?
Vi raccontiamo in tempo reale dalle 16 l'ultimo atto del campionato biancorosso: per vincere il secondo playoff negli ultimi sei anni consecutivi di serie D la squadra di Ciceri deve imporsi entro il 120' sui genovesi. Aggiornamenti anche dalle altre finali playoff e da Fossano-Cuneo che eleggerà l'avversario della Solbiatese nella semifinale degli spareggi per la promozione in D
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