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Politica | 13 maggio 2026, 11:28

Gigi Garelli candidato sindaco di Cuneo per i Beni Comuni: "Qualcosa sta cambiando, tre mesi fa avrei detto di no"

Ha dato la sua disponibilità a rappresentare una coalizione civico politica che si riconosca nei valori della sinistra sociale, dell'ambiente e del disarmo

Gigi Garelli candidato sindaco di Cuneo per i Beni Comuni: "Qualcosa sta cambiando, tre mesi fa avrei detto di no"

"Se me lo avessero chiesto tre mesi fa avrei detto di no. Oggi invece sento che esiste una nuova voglia di partecipare e cambiare. La città parte da una buona base: si tratta di offrire una visione e di dare completezza ai tanti puntini messi insieme negli ultimi anni. C'è bisogno di un sogno".

A dirlo è Gigi Garelli, 64 anni, professore di storia e filosofia al liceo Pellico-Peano e da oltre dodici anni responsabile della sezione didattica dell’Istituto storico della Resistenza di Cuneo. Sposato, padre di tre figli e nonno di due nipoti, Garelli vive nella zona di viale Angeli insieme alla moglie e alla cagnetta Tilla.

Ha accettato di candidarsi a sindaco di Cuneo. 

Conosciuto e stimato in modo trasversale, a Cuneo è un vero e proprio vessillo dei valori della Resistenza, quali la democrazia e la partecipazione, l'antifascismo, la giustizia sociale, la libertà, l'uguaglianza e la solidarietà.

Sono passati quasi tre lustri da quella sua candidatura del 2012 che portò poi, con una manovra politica decisamente poco correct, alla vittoria di Federico Borgna. 

Oggi la situazione è diversa, anzi, diversissima in città. Lo è soprattutto a livello sociale. 

Già la sera del 24 aprile, nella serata della Fiaccolata della Resistenza al Parco della Resistenza, Garelli aveva dichiarato dal palco: "Siamo in tanti. E questo ci fa pensare che non tutto è perduto".

E' questo cambiamento ad aver fatto ri-dire sì a Gigi Garelli, che apre infatti alla possibilità di una candidatura civico-politica in vista delle amministrative del 2027.

La proposta è emersa nel corso di un’assemblea di Cuneo per i Beni Comuni, dove è stata avanzata l’ipotesi di una candidatura di coalizione.

Ha quindi dato la sua disponibilità - nessun diktat - ad essere il candidato da mettere sul tavolo della concertazione, esattamente come il programma. 

L’idea è quella di costruire un percorso comune sulla base delle caratteristiche civico-politiche che hanno contraddistinto la lista Cuneo per i beni Comuni in questi quindici anni di attività.

"La coalizione potrà nascere dalla condivisione di alcuni temi locali che Cuneo per i Beni Comuni ha fatto propri con grande coerenza nel tempo, ma anche dentro alcune coordinate politiche altrettanto importanti. Inclusione, sicurezza, ambiente non sono concetti neutri: hanno una lettura politica e richiedono un quadro di valori condivisi".

C'è ovviamente un'apertura a Cuneo Mia e alle forze della sinistra cuneese "che si riconoscono nei valori della sinistra sociale, del rispetto dell’ambiente, della pace e del disarmo".

Sottolinea proprio la parola disarmo: "La pace la vogliono tutti. Noi chiediamo anche il disarmo".

"Dopo una lunga stagione di ubriacatura sui temi della destra – l’efficienza e la produttività a ogni costo, insieme a un certo allineamento culturale verso sensibilità tipiche della destra – oggi colgo segnali forti di volontà di cambiamento e di ricerca di novità, sia sul piano politico sia su quello amministrativo locale".

Segnali che, racconta, gli hanno restituito fiducia: "Questo mi ha dato coraggio, speranza e la spinta necessaria a rimettermi in gioco, sapendo che esiste una base consolidata e coerente di persone competenti, alla ricerca di una politica autentica e disponibili a dare vento alle vele di questa candidatura".

Barbara Simonelli

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