Sergio Tommasini, presidente di Amaie Energia ed ex presidente del movimento politico Anima, ha confermato di aver ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’indagine per presunto finanziamento illecito. Lo stesso Tommasini ha però precisato che la vicenda “non c’entra niente con Amaie Energia”, ma riguarda esclusivamente il suo ruolo politico all’interno del movimento nato tra il 2022 e il 2023.
“Non c’entra niente Amaie Energia, assolutamente. È tutto riferito alla mia qualità di primo presidente di Anima”, ha spiegato Tommasini, ricostruendo la nascita del movimento che, successivamente, sostenne la candidatura a sindaco di Alessandro Mager. Anima è nata prima della campagna elettorale e avrebbe proseguito la propria attività anche dopo le elezioni. “Non siamo nati e morti con la campagna elettorale - ha sottolineato Tommasini - Anima è stata costituita nel 2022, mentre Mager si è candidato l’11 gennaio 2024. Noi continuiamo ancora oggi l’attività politica”.
L’indagine, ancora in una fase preliminare, sarebbe concentrata sulla natura dell’attività svolta dal movimento e sui finanziamenti raccolti in relazione alla campagna elettorale. “È ancora tutto abbastanza fumoso”, ha dichiarato Tommasini. “Vogliono capire che tipo di attività abbia fatto Anima rispetto alla campagna di Mager e ad altre iniziative politiche”. Non viene esclusa l’ipotesi che l’inchiesta possa essere partita da un esposto.
Tommasini ha inoltre ribadito la piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti: “Sono venuti a notificarmi l’avviso, hanno controllato il cellulare e preso ciò che serviva. Ho dato massima disponibilità”. A difenderlo sarà l’avvocato Bruno Di Giovanni. Al momento, Tommasini non è stato ancora interrogato dagli investigatori.



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