Il segretario provinciale del Partito Democratico Emanuele Parrinello si prepara a un secondo mandato alla guida della federazione savonese. Una scelta che definisce “la continuazione naturale del lavoro già iniziato in questi anni” e che arriva senza candidature alternative, per la seconda volta consecutiva.
“L'assenza di candidature alternative alla mia, per la seconda volta consecutiva, da un lato mi riempie di orgoglio e di riconoscenza nei confronti dei mei compagni e amici, dall'altro mi carica di una grande responsabilità a fare sempre meglio. Non vengo riconfermato perché ho fatto tutto alla perfezione: vengo riconfermato, io credo, perché mi si riconosce di saper ascoltare e anche di saper fare autocritica”.
Il congresso provinciale entrerà nel vivo tra il 9 e il 30 maggio, quando si svolgeranno le discussioni e le votazioni nei vari circoli. Al termine verrà convocata la prima Assemblea provinciale che avrà il compito di tirare le fila del confronto tra gli iscritti e di avviare ufficialmente il nuovo mandato.
Ripercorrendo il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, Parrinello ha ricordato il momento difficile vissuto dal partito savonese al momento della sua elezione, dopo una fase di commissariamento segnata da profonde divisioni interne.
“Quando sono stato eletto quattro anni fa uscivamo da un commissariamento dovuto a divisioni politiche interne. Da anni il PD provinciale era diviso in gruppi e gruppetti e molti dirigenti discutevano più a mezzo stampa che durante le riunioni. Ricordo ancora chi, gente allora più "importante" di me, mi diceva, guardandomi come se fossi stato un avanzo di Novecento, che litigare sui giornali ci faceva bene, perché dimostrava la nostra vivacità. Quella fase per fortuna è finita. In questi anni abbiamo ricostruito un partito unito, che sa discutere nelle sedi e nei modi opportuni senza più lacerarsi e che sa muoversi con compattezza in direzione degli obiettivi comuni. Il gruppo dirigente ha saputo rinnovarsi - senza rinunciare al contributo di chi ha esperienza - ed è pronto per le sfide che ci attendono nei prossimi anni”.
Sul fronte del tesseramento, il segretario conferma un lieve calo degli iscritti, che definisce però fisiologico e comune a livello nazionale, soprattutto a causa dell’età anagrafica elevata di molti storici militanti. Allo stesso tempo sottolinea però l’arrivo di nuove energie all’interno del partito.
“C'è un lieve calo fisiologico, comune in tutta Italia, dovuto all'età anagrafica molto elevata dei nostri iscritti di lunghissima data. Però tra 2024, 2025 e 2026 abbiamo avuto oltre 200 nuove iscrizioni e molti dei "nuovi" ora ricoprono incarichi direttivi. Molti circoli hanno un gruppo dirigente fortemente rinnovato”.
Per il futuro, le priorità del Partito Democratico savonese restano il lavoro, il rilancio economico e industriale del territorio, la sanità pubblica e la tutela ambientale.
“Le priorità che abbiamo ovunque: il lavoro, il rilancio dell'economia e dell'industria, la difesa della sanità pubblica e dell'ambiente. In particolare, credo che il savonese debba ritrovare voce e rappresentanza, uscendo dal cono d'ombra nel quale viene tenuto dal governo nazionale e dalla giunta regionale”.
Guardando alle amministrative del 2027, che coinvolgeranno numerosi Comuni tra cui Savona, Parrinello conferma il sostegno del partito al sindaco Marco Russo.
“Il progetto di Marco Russo aveva fin dall'inizio un respiro decennale. Di concerto con l'unione comunale savonese del PD ci impegneremo con tutte le nostre forze per la sua prosecuzione, dando come sempre il nostro contributo di idee e di impegno e costruendo la lista migliore possibile. Oltre a Savona si vota in altri Comuni importanti e tanta parte del lavoro della federazione provinciale nei prossimi mesi sarà proprio aiutare, supportare e sostenere i circoli in vista di questi appuntamenti”.
Sul possibile “campo largo” con il Movimento 5 Stelle, il segretario provinciale si dice favorevole a una collaborazione tra le forze progressiste.
“Me lo auguro. Da sempre ritengo che le forze progressiste, nel rispetto delle loro diversità, debbano essere capaci di fare sintesi sui programmi, di concentrarsi su ciò che le unisce e di allearsi ovunque possibile”.
Tra i temi affrontati anche quello dell’astensionismo, che Parrinello considera una delle questioni più profonde della politica attuale.
“L'astensionismo è un problema "invisibile" - spesso chi si occupa o si interessa di politica tende a guardare solo la percentuale e non il voto assoluto - ma profondo. Siamo di fronte a una vera e propria crisi della democrazia rappresentativa: quasi metà dei cittadini pensa che non cambi nulla sia che governi la destra sia che governi la sinistra. Occorre recuperare credibilità attraverso, innanzitutto, la chiarezza e la nettezza delle posizioni. Dobbiamo tornare a farci percepire come diversi dagli altri, come un Partito che rappresenta e dunque persegue gli interessi di settori precisi della società. Si deve sapere da che parte stiamo”.
Infine, uno sguardo alle elezioni politiche del 2027 e alla possibilità che il savonese torni a esprimere un parlamentare. Un tema sul quale negli ultimi mesi è circolato anche il nome di Roberto Arboscello.
“Certamente il PD della provincia di Savona si batterà con tutte le proprie forze per tornare ad avere una rappresentanza parlamentare. Il lavoro e le qualità di Roberto Arboscello sono riconosciuti da tutti. Di nomi si parlerà al momento opportuno, quando si tratterà di costruire le liste. Ora non abbiamo neppure certezze su quale sarà la legge elettorale”.



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