Pochi chilometri, un calvario viabile che dura da mesi, mettendo alle strette la pazienza di residenti e pendolari. E’ la situazione che da tempo stanno vivendo i cittadini dei comuni costieri tra Spotorno, Bergeggi, Vado Ligure, Quiliano e Savona, costretti a fare i conti quotidianamente con lunghe code anche per percorsi relativamente brevi sull’Aurelia e sulla strada di scorrimento veloce; questo mentre l’alternativa autostradale continua a essere periodicamente interessata da lavori e restringimenti.
E ora che al cantiere sulla superstrada Vado-Savona, al quale ha dato un poco di respiro la fine degli interventi su uno dei due ponti, si è aggiunto anche quello sull’Aurelia per il rifacimento del ponte sul torrente Quiliano, destinato a rimanere attivo anche nei mesi estivi, la situazione si preannuncia già come potenzialmente “esplosiva” per il traffico a ponente del capolugo.
A sollevare ulteriormente il problema, dopo le dichiarazioni del sindaco di Vado Fabio Gilardi dei giorni scorsi, è Lorenzo Caviglia Bardini, capogruppo di “Spotorno Obiettivo 2026”, residente a Spotorno e lavoratore a Quiliano. Lo ha fatto inviandoo una lettera al presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, chiedendo un intervento sulla gestione dei cantieri e sul coordinamento della viabilità.
Nel documento, il consigliere evidenzia come i lavori sulla superstrada che collega Spotorno e via Bergeggi con il nodo autostradale savonese e il capoluogo siano ancora lontani dalla conclusione. "La prevista apertura del ponte sulla superstrada all’altezza del campo Dagnino - scrive - non rappresenterebbe altro che un poco di ossigeno in una mobilità in stato terminale dall’apertura del cantiere sul torrente Quiliano", ricordando inoltre che i lavori sull’Aurelia "perdureranno ben oltre la stagione estiva», e quindi, «con l’arrivo del maggiore traffico veicolare la prospettiva di una paralisi è francamente concreta".
Insomma, una concomitanza dei cantieri che "lede in maniera evidente e pesante il diritto alla mobilità dei cittadini spotornesi e non solo, stabilito costituzionalmente» e che, come sottolinea il consigliere, non si limita agli spostamenti quotidiani delle persone ma, «ancor più gravemente, ne ostacola l’accesso ai servizi emergenziali e alla sanità pubblica, essendo entrambe le vie di accesso alle strutture ospedaliere savonesi prevedibilmente ostruite dal traffico".
Nella lettera viene segnalata anche un’altra criticità legata al cantiere Anas tra Vado e Zinola. "Non vi è alcun coordinamento tra i semafori posti a distanza di pochi metri che pertanto creano un’ulteriore ostruzione", denuncia Caviglia Bardini, evidenziando come questo possa "causare oggettive perdite di tempo ai mezzi di soccorso in transito su quel tratto stradale".
Da qui la richiesta rivolta alla Provincia di Savona di verificare sia il rispetto delle tempistiche dei lavori sia le modalità con cui sono stati programmati i cantieri. "Le chiedo - conclude Caviglia Bardini nella sua lettera al presidente Olivieri - nell’interesse di tutti i cittadini che rappresentiamo di attivarsi per quanto di sua competenza perché siano garantite le tempistiche di attuazione dei lavori di competenza dell’ente provinciale e perché si verifichi se le motivazioni per l’avviamento di entrambi i cantieri in contemporanea rispecchino i criteri di razionalità e legittimità".













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