La “base” è in agitazione e non ci sta. Ma, come spesso succede a Savona, si limita al mugugno e non prende una posizione ufficiale. Teme la bacchetta sulle dita, compreso qualcuno con posizioni di rilievo nei partiti. “Altrimenti – dice un esponente di un partito di centrodestra – mi arriva la telefonata da Genova”.
Il fatto che anche l’ultimo nome emerso come possibile candidato per il centrodestra sia stato fatto a livello regionale (in questo caso in casa Lega) è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Che sia Alessandro Gastaldo, che sia Claudia Morich o Cristina Rossello, la scelta del candidato sindaco di Savona agita per il metodo con cui viene buttato nella mischia (sono già sei o sette i nomi fatti fino ad ora), da cui dovrà uscire un candidato “mascherato” da civico ma di fatto scelto dal regionale dei partiti.
Già l’annuncio del presidente della Regione Marco Bucci sulla rosa dei quattro nomi scelti nei palazzi genovesi aveva creato parecchia agitazione. Il messaggio arrivato in città era, per l’ennesima volta, quello di un candidato che viene prima scelto nei palazzi genovesi – la solita “Genova matrigna” – e solo dopo portato su quel territorio che dovrà fargli da sponda, sostenerlo e accompagnarlo fino al voto.
“Questo modo di fare politica è vecchio e a Savona non funziona – dice un politico di centrodestra – molti la pensano come me e non si può non tenere presente il territorio. Deve esserci un progetto del centrodestra che dica ‘abbiamo questa progettualità’ e lavori su quella. C’è chi sta lavorando bene in Consiglio comunale, da lì bisogna partire”.
E se tra le sedi e i circoli locali dei partiti di centrodestra si mugugna sui nomi calati dall’alto (ma oltre il mugugno la politica locale non è in grado di andare), si ragiona anche sull’ipotesi del ticket Orsi-Santi che, dopo l’endorsement di Angelo Vaccarezza, ha avuto quello dell’Udc.
“Piero è il primo con cui io credo il nostro progetto dovrà ragionare, perché è un ragazzo che ha retto le sorti del centrodestra sia in Comune che in Provincia e ha sempre ottenuto un grande consenso”, aveva detto il consigliere regionale di Forza Italia in occasione dell’inaugurazione della sede del partito a Savona. Per il segretario dell’Udc, Roberto Pizzorno, “Pietro Santi rappresenta oggi la persona giusta da proporre alla guida di Savona”. Per ora è ancora tutto abbozzato e senza il sostegno dei partiti è difficile andare lontano.
Ma che Orsi e Santi stiano ragionando su una proposta ormai è cosa nota. “Dal mio punto di vista questa scelta non può non venire dal territorio ed è giusto che da lì nascano le proposte – spiega Fabio Orsi, capogruppo in Comune di PensieroLibero.zero – con Piero Santi ci parliamo e ci confrontiamo quotidianamente. È chiaro che questo non basti, ma si debba pensare a un progetto con una squadra intera”.



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