Il Nazionale

Cronaca | 04 maggio 2026, 14:21

In macchina nei parchi di Torino: quasi 1.600 multe per sosta vietata e Ztl non rispettata

Firrao (Torino Bellissima) chiede più segnaletica e strumenti per controllare bici e monopattini

In macchina nei parchi di Torino: quasi 1.600 multe per sosta vietata e Ztl non rispettata

Anche nei parchi di Torino gli automobilisti non rispettano il Codice della Strada. Considerando tutto il 2025 e fino al 28 aprile 2026, i Civich hanno fatto 1.586 multe a chi ha commesso violazioni con il proprio veicolo tra Valentino, Carrara-Pellerina, Colletta, Ruffini e Michelotti. Tradotto si tratta di oltre 13 sanzioni al giorno elevate dalla Polizia Locale nelle aree verdi del capoluogo piemontese.

Monopattini e bici sfrecciano nei parchi

A fornire i numeri l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda, su sollecitazione del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao che ha denunciato come nei parchi cittadini si vedano sempre più spesso monopattini e biciclette elettriche sfrecciare a tutta velocità. 

Il limite è di 6 chilometri orari, "ma viene frequentemente ignorato. Questo comportamento crea rischi evidenti, soprattutto nelle aree più frequentate da famiglie, bambini e anziani", ha chiosato l'esponente del centrodestra.

Se le multe fatte ai conducenti di monopattini nel 2025 al Ruffini sono appena quattro, tutte per mancanza di casco, la maggior parte dei verbali (1.440) staccati dai vigili è per circolazione nella Zona a Traffico Limito presente nel Valentino senza averne diritto. Le restanti sono state fatte per sosta irregolare nei parchi.

Rafforzare la segnaletica

E in poco meno di un anno e mezzo gli agenti hanno fatto scattare tre volte la paletta per chi girava in automobile nel parco Ruffini, a cui se ne aggiungo 29 per lo stesso tipo di infrazione alla Pellerina. Per Firrao servono più controlli su monopattini e bici elettriche: "Servono formule efficaci per gestire questi mezzi, a partire da un rafforzamento della segnaletica e strumenti adeguati per controllarne il corretto utilizzo".

Cinzia Gatti

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