Due Consigli provinciali lunedì pomeriggio 4 maggio a Saluzzo, convocati rispettivamente alle ore 16.30 e alle 18.30, presso l’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo.
Il primo, in seduta aperta, è dedicato all’analisi della situazione relativa allo sviluppo delle filiere del biogas e del biometano nel territorio della provincia di Cuneo ed alle comunicazioni del presidente Luca Robaldo sulla viabilità dell’area saluzzese.
Il successivo, insieme ad alcuni altri argomenti, è rivolto all’analisi del rendiconto di gestione finanziaria relativo al 2025.
La prima seduta proporrà l’approvazione di una deliberazione che intende fare il punto sul quadro normativo, sulle competenze degli enti coinvolti e sulle ricadute territoriali connesse a queste forme di produzione energetica.
“L’iniziativa – spiega la nota stampa dell’ufficio comunicazione dell’Amministrazione provinciale - si inserisce nel ruolo di coordinamento di area vasta svolto dalla Provincia e fa seguito alla medesima attività relativa al fotovoltaico promossa nel maggio 2025 e alla visita al cantiere, ormai in fase di conclusione, del biodigestore pubblico di Borgo San Dalmazzo”.
L’obiettivo del documento è raccogliere e rappresentare le istanze dei territori in vista dell’approvazione in Consiglio Regionale del Disegno di Legge relativo proprio agli impianti da fonti rinnovabili.
Il presidente illustrerà poi le misure dedicate alla viabilità del territorio saluzzese con un occhio anche ai futuri possibili interventi di più ampia portata infrastrutturale.
Ciò che non risulta chiaro, stando all’ordine del giorno, è il caso del biodigestore di Ruata Eandi per il quale è in calendario una nuova Conferenza dei Servizi il 19 maggio.
Negli auspici degli amministratori comunali saluzzesi – così del resto ha riferito il sindaco Franco Demaria nell’ultima seduta di Consiglio comunale del 29 aprile - il Consiglio provinciale a Saluzzo avrebbe questa specifica finalità: capire cioè qual è la posizione della Provincia su questo impianto industriale di produzione di biometano che dovrebbe sorgere a metà strada tra Saluzzo e Scarnafigi.
Secondo invece il presidente Robaldo, il Consiglio provinciale aperto di lunedì è soprattutto finalizzato a raccogliere le istanze delle organizzazioni sindacali agricole per addivenire ad una proposta unitaria per quanto riguarda le filiere in questione sul territorio cuneese.
Con ogni probabilità, il tema non potrà essere eluso, ma data la mole dei temi sul tavolo soltanto sfiorato.
Vedremo se e in quali termini agli esponenti del Comitato della frazione che si oppone alla realizzazione dell’impianto sarà data l’opportunità di esporre le loro ragioni.
La seconda parte della seduta, pubblica ma non più aperta, sarà in larga parte rivolta al’analisi del rendiconto finanziario dell’Ente Provincia relativo al 2025.
Inoltre, verrà valutata una convenzione con la Fondazione Film Commission Torino Piemonte, finalizzata alla promozione del territorio attraverso produzioni audiovisive.
E ancora, in conclusione, un atto di indirizzo sul tema della mobilità sostenibile.
GpT



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