"I campioni dell'Italia siamo noi": la festa per il 21° scudetto dell'Inter dal fischio finale di San Siro è esplosa a Milano e anche a Varese, dove prima delle 23 hanno iniziato ad arrivare tifosi nerazzurri dalla città e non solo, sia a piedi che in auto, dopo il 2-0 al Parma firmato da Thuram e Mkhitaryan (ma sarebbe bastato anche il pari).
Molte volte negli ultimi anni la piazza simbolo del capoluogo ha assistito ai festeggiamenti della società del presidente e ad varesino Beppe Marotta e anche stasera il popolo nerazzurro, in una città ad alto tasso di interismo, si sta radunando attorno alla fontana di piazza Monte Grappa.
Caroselli e tifosi in festa stanno riempiendo il cuore della Città Giardino, così come quello di Milano: in una piazza Duomo gremita sono partiti fuochi artificiali già al fischio finale del Meazza, dove l'Inter ha festeggiato un campionato vinto davanti alla sua gente dopo 37 anni.
Chivu è l'uomo del destino: dal Triplete a questo scudetto, arrivato dopo le atroci sconfitte della scorsa stagione, ha interpretato la sua missione e il suo ruolo con un tasso di interismo e amore per i colori nerazzurri che l'hanno fatto amare da subito e anche nei momenti difficili.
Per l'Inter è il secondo scudetto consecutivo, il terzo nelle ultime sei stagioni in cui ha vinto anche due Coppe Italia (ed è in lizza per la terza, che sarebbe la decima della sua bacheca: mercoledì 13 maggio giocherà la finale con la Lazio) e tre Supercoppe.



















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