È stato identificato il presunto autore della violenta tentata rapina avvenuta nel tardo pomeriggio del 27 aprile scorso all’edicola “La Boutique del Giornale”, in corso Europa. Si tratta di un ragazzo di 15 anni, residente in provincia di Alessandria.
Le indagini, avviate immediatamente dalla Stazione dei Carabinieri di Borghetto Santo Spirito con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Albenga, hanno consentito di ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti. Fondamentali sono state le testimonianze raccolte e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, presenti nella zona, che hanno documentato le fasi dell’aggressione.
Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe tentato di impossessarsi dell’incasso dell’esercizio commerciale, aggredendo il titolare con un coltello. L’uomo è stato colpito più volte con fendenti alla testa, a una spalla e al ventre. Nonostante la violenza dell’attacco, l’edicolante ha reagito riuscendo a mettere in fuga l'aggressore: ha riportato ferite da taglio alla spalla e al cuoio capelluto, giudicate guaribili in dieci giorni. Trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Pietra Ligure, è stato medicato e dimesso nella stessa serata.
Dopo il tentativo di rapina, il minorenne si era allontanato dalla Liguria rifugiandosi presso familiari in provincia di Alessandria. La fuga non è però bastata a sottrarlo alle ricerche: i Carabinieri lo hanno localizzato già nella serata dell’episodio. Determinante anche il supporto della Compagnia di Alessandria, che ha permesso di rintracciare il ragazzo e sequestrare gli abiti indossati durante l’aggressione, ora al vaglio degli inquirenti come elementi di prova.
Il rapido sviluppo dell’indagine è stato favorito anche dal rafforzamento dei servizi di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Savona e dalla stretta collaborazione tra i reparti coinvolti. In poche ore è stato possibile individuare il presunto responsabile e raccogliere i primi riscontri probatori.
"Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria", precisano dal Comando Provinciale Carabinieri di Savona.



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