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Attualità | 30 aprile 2026, 12:19

Il 118 ad Alba, allarme sul medico a bordo: il servizio rischia il ridimensionamento

Il tema arriva sui banchi del Consiglio comunale. Il sindaco Gatto: “Fino al 16 maggio resta tutto invariato, poi vertice decisivo a Verduno”

Il 118 ad Alba, allarme sul medico a bordo: il servizio rischia il ridimensionamento

Un possibile ridimensionamento del servizio di emergenza-urgenza 118 preoccupa il territorio albese. La prospettiva di un taglio della presenza del medico sull’automedica ha acceso il dibattito in Consiglio comunale ad Alba, dove il consigliere Ali Draichi, di Alba Attiva e Solidale, ha chiesto chiarimenti all’amministrazione sulle voci circolate negli ultimi giorni.

L’interrogazione prende spunto dalle notizie relative a una possibile riorganizzazione del servizio nell’area dell’Asl Cn2, con una riduzione della presenza medica presso la postazione in convenzione con la Croce Rossa di Alba e il mantenimento della copertura notturna presso Asava a Grinzane Cavour.

Volevo chiedere al sindaco che cosa è emerso da tutta la parte dell’Azienda e dell’Asl, se è vero questo taglio e se c’è la possibilità di mantenere e rafforzare questo servizio che è fondamentale per noi”, ha spiegato Draichi in aula.

A rispondere è stato il sindaco Alberto Gatto, che ha definito la questione “molto importante” perché riguarda direttamente la salute dei cittadini del territorio albese e braidese.

Il primo cittadino ha spiegato che il Comune è venuto a conoscenza della possibile riorganizzazione solo nei giorni scorsi, attraverso canali informali e senza alcuna comunicazione ufficiale.

Ad oggi, ha ricordato, nell’Asl Cn2 Alba-Bra il medico del 118 è presente ad Alba tutti i giorni dalle 8 alle 20 presso la Croce Rossa, e in orario notturno dalle 20 alle 8. A Bra il medico è presente dalle 8 alle 20, ma non è previsto il servizio notturno.

Secondo lo scenario prospettato informalmente, il servizio verrebbe modificato con la presenza del medico ad Alba solo nelle ore diurne, dal lunedì al venerdì e nei festivi, mentre di notte la copertura verrebbe centralizzata presso Asava.

Se oggi avevamo tre medici, due ad Alba e uno a Bra, si passerebbe ad averne uno di giorno e uno di notte”, ha sintetizzato Gatto.

Il sindaco ha spiegato che, insieme al  primo cittadino di Bra, Gianni Fogliato, e alla sindaca di Santo Stefano Roero,  Giuseppina Facco, presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Asl Cn2, l’amministrazione ha inviato una lettera ad Azienda Zero, alla Regione Piemonte, al presidente Alberto Cirio e all’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi per chiedere chiarimenti e tutele.

La riorganizzazione, secondo quanto trapelato, sarebbe dovuta partire dal 1° maggio, ma dopo le interlocuzioni istituzionali è stato raggiunto un primo risultato.

Almeno fino al 16 maggio rimane tutto così com’è”, ha annunciato Gatto.

È già stato fissato per l’8 maggio alle 15.30, all’ospedale di Verduno, un incontro con il direttore sanitario di Azienda Zero e i rappresentanti dei sindaci per fare il punto della situazione.

La linea dell’amministrazione è chiara: mantenere il servizio attuale.

Gatto ha anche sottolineato come il territorio dell’Asl Cn2 disponga oggi di tre medici del 118, mentre in altre realtà piemontesi, come l’Asl Cn1, il numero risulterebbe superiore.

Nel caso non fosse possibile mantenere l’attuale configurazione, l’ipotesi alternativa sarebbe quella di concentrare il servizio notturno a Verduno, considerato più baricentrico e meglio collegato.

Nella replica, Draichi ha apprezzato l’attenzione dell’amministrazione ma ha ribadito la necessità di non arretrare.

Ancora una volta i Comuni si trovano a difendere servizi essenziali”, ha detto, sottolineando come un territorio vasto e complesso come quello albese necessiti di un presidio forte.

Il consigliere ha ricordato anche il tema delle contemporanee emergenze sul territorio: se l’automedica è già impegnata su un intervento, il rischio è di allungare i tempi di soccorso per altre chiamate.

Da qui l’auspicio condiviso che il confronto con Regione e Azienda Zero non porti a tagli, ma a un potenziamento del servizio.

d.v.

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