Il Consiglio comunale di Alba sarà chiamato oggi, mercoledì 29 aprile, ad approvare il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025 e a quantificare l’avanzo di amministrazione. Un passaggio tecnico obbligatorio entro il 30 aprile di ogni anno, ma anche un momento utile per fotografare lo stato dei conti dell’ente e misurare i margini di manovra a disposizione dell’amministrazione.
I numeri sono stati illustrati nei giorni scorsi in Terza Commissione dall’assessore al Bilancio Luigi Garassino, che ha definito il documento “significativo”, sottolineando come si tratti del primo rendiconto che riflette integralmente le scelte contabili dell’attuale amministrazione.
L’avanzo di amministrazione complessivo per il 2025 ammonta a 25 milioni e 453 mila euro, ma la quota effettivamente disponibile si attesta a 4 milioni e 660 mila euro. Un dato sensibilmente inferiore rispetto ai circa 9 milioni di euro dell’esercizio precedente e che evidenzia margini più stretti per la programmazione futura.
Sul fronte delle entrate correnti si registra comunque un andamento positivo, pur con una crescita meno marcata rispetto agli anni precedenti. L’Imu fa segnare circa 100 mila euro in meno, mentre cresce il gettito della tassa di soggiorno, che raggiunge quota 400 mila euro, con un incremento di circa 75 mila euro rispetto al 2024. Un dato che conferma il buon andamento delle presenze turistiche sul territorio.
Per quanto riguarda la spesa corrente, il rendiconto certifica un aumento degli impegni. Alla voce acquisto di beni e servizi il Comune ha investito 14 milioni e 487 mila euro, circa un milione in più rispetto all’anno precedente.
A incidere in modo significativo è anche il capitolo energetico: Palazzo comunale ha dovuto sostenere 500 mila euro di oneri aggiuntivi in seguito alla revisione dei costi richiesta dal fornitore energetico, definita attraverso la negoziazione con Egea-Iren.
Maggiori risorse sono state inoltre destinate al sostegno dell’autonomia scolastica, anche per compensare il venir meno di alcuni contributi da sponsor privati.
Resta invece stabile intorno ai 7 milioni di euro la spesa per il personale. In questo ambito il Comune punta a un progressivo rinnovamento organizzativo, come dimostrano la nomina del mobility manager e del responsabile della ripartizione per le politiche turistiche e culturali.
Nel frattempo si è reso necessario adeguare le retribuzioni in seguito al rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e alla liquidazione degli arretrati, con un accantonamento di 600 mila euro.



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