Cuneo è la prima città capoluogo di provincia del Piemonte e, probabilmente una delle prime anche a livello nazionale, ad avere un gruppo consiliare di Futuro Nazionale.
Beppe Lauria, che del nuovo soggetto politico varato dall’ex generale della Folgore è prontamente divenuto referente dei comitati in provincia di Cuneo, ha annunciato il passaggio a Futuro Nazionale del suo gruppo consiliare.
In realtà si tratta di un gruppo monocratico, dal momento a che a farne parte nel municipio di Cuneo c’è solo lui, ma la scelta dimostra quanto il “Gianburrasca” della destra cuneese non si sia fatta sfuggire l’occasione per marcare, ancora una volta, il suo distacco a destra rispetto a Fratelli d’Italia e Lega.
Finito nel cono d’ombra della politica cittadina cuneese, oscurato dagli Indipendenti di Boselli e Armellini e dai colleghi di sinistra dei Beni Comuni, Lauria ha trovato provvidenziale pretesto per tornare alla ribalta dopo il matrimonio politico tra Indipendenza di Gianni Alemanno (di cui è segretario regionale) e appunto Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
Aveva annunciato, all’indomani del deludente risultato ottenuto alle ultime elezioni amministrative di Cuneo, di appendere la politica al chiodo, ma il richiamo della foresta è stato troppo forte.
Il desiderio di tornare a mettere i bastoni tra le ruote ai suoi (ex) Fratelli lo ha galvanizzato con una buona dose di adrenalina.
Si è affrettato a precisare di voler mantenere il rispetto verso le liste civiche che avevano sostenuto la sua candidatura a sindaco, ma al tempo stesso di voler “inserire la sua attività politico-amministrativa nel solco delle direttive nazionali del partito”.
Insomma, un colpo al cerchio (locale) e uno, di prospettiva, alla botte (nazionale).
Pare che nel Cuneese le adesioni a Vannacci stiano fioccando e con una tale intensità da iniziare a turbare il sonno dei dirigenti del partito di Giorgia Meloni.
Lauria si frega la mani, gongola, e torna a sognare una candidatura che, ad ogni tornata elettorale, non si fa mai mancare.
Sperando che possa finalmente essere la volta buona e purchè sempre nel solco dell’ortodossia della destra radicale.
E se anche mancasse l’obiettivo, vuoi mettere la soddisfazione di aver fatto passare un brutto quarto d’ora ai suoi fratelli-coltelli?



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