È tornato al centro del dibattito politico il futuro dello stadio Bacigalupo e, più in generale, lo stato dell’impiantistica sportiva savonese. A intervenire con decisione è il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, che risponde alle critiche mosse dall’Amministrazione comunale di Savona nei confronti della Regione.
"Ritengo doveroso intervenire su un tema che sta occupando le cronache locali - le parole del consigliere - lo stato dell’impiantistica sportiva e, nello specifico, il futuro dello stadio Bacigalupo. Sentendo l’Amministrazione comunale di Savona accusare la Regione di aver ridotto i contributi, la risposta sorge spontanea: 'Bacigalupo, nu cuntemu de musse!'".
Vaccarezza invita quindi a "mettere in fila la realtà dei numeri e degli impegni presi", ricordando come "all'inizio dello scorso anno, i ragazzi che stanno cercando di rilanciare il Savona Calcio — la società più gloriosa della nostra provincia — si sono rivolti a me per sbloccare la situazione dell'impianto".
Un passaggio chiave risale al 25 marzo 2025: "Il Presidente Bucci è venuto a Savona e, davanti a sindaco e assessore allo Sport, si è impegnato a finanziare i lavori tramite il Fondo Strategico Regionale". Un impegno che, sottolinea Vaccarezza, "è diventato concreto il 9 aprile scorso", quando "l’Assessore Ferro ha portato in Giunta uno stanziamento di 1.600.000 euro, a fronte di un progetto complessivo di circa 3.150.000 euro. Parliamo di una copertura che supera il 50%".
Da qui la critica diretta al Comune: "L'Amministrazione comunale lamenta che il contributo copra 'solo' la metà dei costi, pretendendo il 70%. Ma guardiamoci intorno". E porta un esempio concreto: "Domenica scorsa ero allo stadio Ellena di Loano per il derby contro il Pietra. La San Francesco Loano è tornata a casa grazie a un restyling da 900.000 euro. Sapete quanto ha messo la Regione? Zero".
Secondo il consigliere regionale, la differenza la fa la capacità amministrativa: "Questo perché, quando le risorse sono limitate, è la capacità amministrativa a fare la differenza: un Comune dimostra quali sono le sue priorità investendo le proprie risorse".
Un ragionamento che si allarga all’intero sistema sportivo cittadino: "L'impiantistica sportiva è una priorità per Savona? I fatti dicono altro". E cita il Ruffinengo: "a marzo scorso il Comune ha ottenuto 322.000 euro dalla Regione (sempre il 50% del totale). I lavori devono essere affidati entro il 28 maggio, ma ad oggi tutto tace".
Vaccarezza ribadisce quindi le regole del Fondo: "Il Fondo finanzia progetti cantierabili, le risorse vanno a chi dimostra di saperle spendere subito e bene". Da qui l’appello diretto all’Amministrazione: "Datevi da fare con il Ruffinengo e decidete in fretta se volete il milione e mezzo per il Bacigalupo. Se lo rifiutate, quelle risorse andranno ad altri Comuni pronti a investire nello sport. Ma se rifiutaste questi fondi, sarebbe uno schiaffo ai savonesi e, soprattutto, a chi sta lottando per riportare in alto il Savona Calcio. Spero vivamente che non si arrivi a tanto".
E la conclusione è netta: "Non parlate di contributi ridotti: vi abbiamo messo a disposizione 1.600.000 euro. Usateli nell'interesse della città, invece di cercare scuse".



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